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Egitto, come viaggiare sicuri: le avvertenze della Farnesina

A seguito degli ultimi avvenimenti di cronaca nera, in particolare dopo gli ultimi risvolti  sul caso Giulio Regeni, molti italiani, ma non solo, tendono ad evitare di viaggiare verso l’Egitto. A questo proposito, tornano utili i consigli della Farnesina, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che fornisce tutte le informazioni necessarie per viaggiare sicuri in Egitto.

La Farnesina, prima di tutto, fornisce la lista dei documenti indispensabili che chi viaggia in Egitto dovrà avere con sé: nulla di impegnativo, si parla soltanto di due titoli di cui tutti dispongono, ovvero il Passaporto o la Carta di identità valida per l’espatrio. Tuttavia, è importante sapere che le autorità faranno entrare in Egitto soltanto coloro la cui Carta di Identità non scadrà prima di sei mesi da quando la si presenta. Inoltre, per ottenere il visto è necessario presentare due foto in formato fototessera. Il visto di ingresso, infatti, è un documento obbligatorio che, nel caso di turismo, può essere richiesto direttamente all’aeroporto al costo di 25 dollari USA o equivalente in euro. In alternativa, può essere richiesto al Consolato o all’Ambasciata.

Per quanto riguarda la sicurezza in Egitto, la Farnesina pone l’attenzione su alcuni luoghi in cui è sconsigliabile dirigersi: in molti paesi, come è risaputo, sono in corso forti scontri tra ribelli. In altri, invece, i criminali sono fortemente presenti. Tra questi, rientrano le zone che si trovano tra il Gebel Al Uweynat ed il Gilf El Kebir, al sud ovest del Paese, ai confini con la Libia e con il Sudan.

Image credit: Irina Magrelo/Shutterstock

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