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Egitto: continua il massacro, arrestato Mohamed al Zawahiri, fratello di Ayman, capo di al Qaeda

In Egitto continuano le tensioni e gli scontri e alle 13 di oggi, sabato 17 agosto 2013, è scaduto l’ultimatum della polizia con lo sgombero della moschea di Fatah, a piazza Ramses al Cairo, dove avevano trovato rifugio oltre mille sostenitori di Morsi. La polizia ha aperto il fuoco verso il minareto della moschea di Al Fateh e dall’interno si sono sentiti altri spari ed urla delle persone asserragliate all’interno. Dei dimostranti sono stati portati fuori, davanti al piazzale della moschea, e aggrediti con bastoni e calci da esponenti della fazione Anti-Morsi. Egitto2

I Fratelli Musulmani hanno fatto un appello affinché i propri sostenitori accorrano alla moschea di Fateh a dar sostegno a chi si trova dentro. Centinaia di Fratelli musulmani si stanno radunando vicino alle moschee al Tawhid e al Nour al Cairo, a circa due chilometri da piazza Ramses, per andare a liberare i Fratelli marciando verso la moschea. Il premier egiziano ha chiesto al governo lo scioglimento della fazione dei Fratelli musulmani.

Nel frattempo le forze di sicurezza egizie hanno arrestato Mohamed al Zawahiri, fratello di Ayman, capo di al Qaeda e questo è stato messo in  atto per il sostegno che Mohamed al Zawahiri ha dato al  presidente destituito Mohamed Morsi.

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