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Elena Ceste, i tabulati telefonici incastrano Michele: il 24 gennaio alle 9 era vicino al canale di scolo

Clamorosa indiscrezione sul caso Elena Ceste che, se confermata dalla Procura di Asti, potrebbe rappresentare una svolta decisiva nelle indagini. Come già noto da qualche settimana, gli investigatori stavano da tempo passando al setaccio i tabulati telefonici e facendo prove tecniche di ricezione a casa della donna scomparsa, per cercare di confrontare il racconto dato dal marito Michele con quanto rivelato dalla analisi delle celle telefoniche.

Ebbene, dai tabulati sarebbero emerse importanti novità, diffuse dal settimanale “Giallo”. Michele Buoninconti, unico indagato per l’omicidio di Elena Ceste, avrebbe fatto delle telefonate dopo la segnalazione della scomparsa di sua moglie, ed una nello specifico, alle 8.55, che avrebbe agganciato non la cella di casa, bensì quella a nord, in prossimità del canale di scolo dove il 18 ottobre scorso furono rinvenuti i resti della moglie.

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L’uomo ha sempre detto di essersi recato in quella zona intorno alle 9,30 per “cercare mia moglie”, ma il dato telefonico – se confermato – lo smentirebbe. Sarà proprio dal traffico telefonico che gli inquirenti estrapoleranno pezzi importanti di questo intricato puzzle. Le indagini andranno avanti in questa direzione.

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