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Elena Ceste: impossibile accertare la vera causa della morte, ecco perché

Secondo le ultimissime indiscrezioni, il corpo di Elena Ceste verrà restituito alla famiglia i primi giorni di gennaio. Terminati gli esami autoptoci, è ancora buio sulle cause della morte. Come già spiegato, gli esami tossicologici hanno escluso la morte per un cocktail di farmaci o sostanze classificabili come droghe. Non sono mai state rinvenute ferite da arma da fuoco o da taglio. Ma ciò si può affermare con sicurezza per ogni parte del corpo tranne che per il collo.

Questo infatti, era coperto da un significativo strato di fanghiglia, la cui acqua, nel corso dei lunghi 9 mesi in cui il cadavere è rimasto nel canale di scolo, ha cancellato i segni più evidenti del delitto, per cui non è stato possibile, e mai probabilmente si riuscirà, ad accertare con certezza la vera causa della morte di Elena Ceste. Secondo i risultati dell’autopsia, la mamma di Costigliole d’Asti è morta per soffocamento, strangolata in 30 secondi.

Le cellule telefoniche, le analisi dei tabulati, e le tante contraddizioni emerse durante gli interrogatori e le dichiarazioni rilasciate in questi 2 mesi dal ritrovamento del cadavere, incastrerebbero il marito di Elena, Michele Buoninconti, ma tali incongruenze sarebbero solo indizi, non prove, insufficienti, dunque, per un’accusa di omicidio. Se  il corpo venisse davvero restituito alla famiglia così presto, sarà difficile scoprire cosa abbia davvero ucciso Elena. Tuttavia, come affermato dal medico legale Roberto Testi, nominato dai genitori e della sorella di Elena Ceste, “il corpo non ha più nulla da dire”.

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