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Elena Ceste, la giornalista aggredita da Buoninconti: “Era fuori di sé, voleva colpirmi il viso”

“Io e il mio collega volevamo solo intervistare i genitori di Elena Ceste, che si sono sempre dimostrati cordiali e disponibili con noi. Michele Buoninconti ci ha visti, ha fatto entrare i figli in casa e ci ha aspettati in piedi, poggiando i gomiti sull’abitacolo della sua auto” – questo il racconto, oggi a Pomeriggio 5, di Laura Magli, la giornalista Mediaset aggredita da Michele Buoninconti nel settembre 2014 – “a un certo punto, improvvisamente ha iniziato a correre e si è scagliato contro di noi … lungo il tragitto ha afferrato un oggetto in legno contundente, di forma triangolare. Mi si è avvicinato, era a due centimetri da me. Era pieno d’ira, fuori di sé, mi guardava negli occhi e stava per colpirmi in volto, ma siccome per istinto ho messo le mani in viso per proteggermi, lui allora si è scagliato contro di me colpendomi le gambe”.

La giornalista era in studio, ed ha ricostruito nel dettaglio la brutta esperienza di cui è stata vittima. L’aggressione è costata al vigile del fuoco 45enne una condanna a 6 mesi di carcere per lesioni aggravate. Laura Magli, tuttavia, non ha mai sporto denuncia nei confronti di Buoninconti: “Non l’ho fatto per carità cristiana”, ha detto.

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