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Elena Ceste: Michele Buoninconti condannato a 30 anni per omicidio e occultamento di cadavere

Michele Buoninconti, il vigile del fuoco sospettato di aver ucciso la moglie Elena Ceste, è stato condannato oggi in primo grado dai giudici del tribunale di Asti a 30 anni di carcere per omicidio e occultamento di cadavere. I giudici hanno dunque confermato l’impianto accusatorio della Procura di Asti, fermamente convinta della colpevolezza dell’uomo. Il corpo di Elena Ceste era stato ritrovato il 18 ottobre 2014 dopo lunghe ricerche, abbandonato in un canale non distante dall’abitazione dove viveva con il marito e i figli.

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Michele Buoninconti, indagato dal 24 ottobre 2014, si era sempre dichiarato innocente come ha ribadito anche oggi in aula al tribunale della città piemontese, nell’udienza che si è chiusa con la sua condanna. “Elena è morta per una tragica fatalità, sono vittima di un errore giudiziario”, ha detto in aula. L’uomo era in carcere dal 29 gennaio scorso, su richiesta del Gip di Asti Giacomo Marson che aveva accolto la richiesta della Procura di Asti, per mezzo del Pm Laura Deodato.

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