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Elena Ceste news, la Cassazione: “Michele Buoninconti ha agito con ferocia”

Quella subita da Elena Ceste il 24 gennaio 2014 nella sua casa di Costigliole d’Asti  fu “un’aggressione violentissima” che ne ha “cagionato la morte immediata”. Con queste parole la Corte di Cassazione ha giustificato l’ordine di custodia cautelare in carcere per il marito della donna, Michele Buoninconti. Le motivazioni della sentenza emessa lo scorso 8 luglio sono state rese note ieri, e dimostrano il rigetto della tesi della difesa, che reputò “illogica” l’ordinanza del Tribunale.

Per i giudici della Cassazione, infatti, non c’è alcuna contraddizione fra “la mancata conoscenza dei particolari dell’azione delittuosa” (dovuta allo stato del cadavere il giorno del ritrovamento) e il punto in cui si asserisce che Michele Buoninconti fu responsabile di una “aggressione di inaudita violenza”.

Non solo, la Corte ha ipotizzato una morte violenta avvenuta in un arco di tempo molto ristretto (tra le 8.43 e le 8.55), prova del fatto che il presunto omicida abbia agito con ferocia, cagionando la morte immediata della sua vittima.

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