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Elena Ceste: omicidio o suicidio, gli inquirenti lo potranno stabilire?

Il caso di Elena Ceste da nove mesi tiene col fiato sospeso, tra segnalazioni, ricerche nel circondario e all’estero. La donna madre di quattro figli è scomparsa da casa il 24 gennaio scorso, a dare l’allarme era stato il marito Michele Buoniconti, vigile del fuoco ad Alba, in provincia di Cuneo. Stamattina la svolta, il Dna prelevato sui resti del cadavere, ritrovato sabato mattina in un canale di scolo dell’astigiano, è compatibile con quello di Elena Ceste.

Elena Ceste il marito avvisato del riconoscimento del cadavere

Il mistero della scomparsa di Elena Ceste si è risolto a due passi da casa sua, l’ultimo avvistamento la dava addirittura a Tenerife, invece si trovava in una zona già perlustrata, a meno di due chilometri da casa, nascosto dalla vegetazione. Ora resta da capire se la donna sia stata uccisa o si sia trattato di un suicidio. L’area del ritrovamento è stata sequestrata e sorvegliata dai carabinieri del Comando provinciale di Asti, coordinati dal tenente colonnello Fabio Federici.

Il marito, Michele Buoninconti, è stato informato del riconoscimento del cadavere e da questo momento le indagini continueranno nel più stretto riserbo per stabilire la causa della morte.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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