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Elena Ceste ultime news: nel suo cellulare la verità sulle ore precedenti la morte

Le ultime novità sul caso Elena Ceste arrivano dal settimanale Giallo, che ha pubblicato un’indiscrezione relativa a nuovi importanti indizi appresi da fonti investigative, utili a ricostruire le ore che precedettero la morte della mamma 37enne scomparsa da Costigliole d’Asti la mattina del 24 gennaio 2014, e ritrovata cadavere il 18 ottobre dello stesso anno nel canale di scolo del rio Mersa.

Ebbene, dopo mesi di indagini, gli inquirenti che hanno passato al setaccio le abitudini di vita (matrimoniale e non) della donna, sono giunti alla conclusione che Elena fosse una persona ligia ai suoi doveri di madre e moglie, sempre presente per i suoi 4 figli e molto, molto abitudinaria nel ripetere, in maniera metodica e quasi meccanica, gli impegni quotidiani. Stessi orari, stessi percorsi, stesse faccende domestiche.

Alla luce di siffatte constatazioni, i dati relativi al traffico telefonico della sera del 23 gennaio, ovvero quella che precedette la sua scomparsa, stridono non poco con la routine quotidiana della donna. Elena, infatti, quella sera – e solo quella sera – si attardò nell’andare a dormire rispetto all’orario in cui ogni notte soleva mettersi a letto. Non solo, puntò la sveglia per l’indomani almeno un’ora dopo rispetto alle sere precedenti. Perché? La notte del 23 gennaio utilizzò il cellulare in un orario insolito, si attardò per un motivo ignoto ma che per gli inquirenti sarebbe prova del fatto che quelle per la donna furono ore concitate. Ore durante le quali probabilmente si verificò qualcosa di eccezionale; forse proprio la presunta furiosa lite con il marito Michele Buoninconti che, secondo il quadro probatorio messo in piedi dalla procura di Asti, l’avrebbe uccisa per gelosia dopo una violento litigio.

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