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Elena Ceste ultime notizie a Chi l’ha visto?: dalla lettura della Bibbia al ricorso

Dopo la condanna a 30 anni di carcere per Michele Buoninconti per l’uccisione di Elena Ceste, la mamma di Costigliole D’Asti, cosa succederà ora all’ex marito della donna che prima della sentenza ha letto in aula un passo della Bibbia o meglio la storia di Susanna dall’Antico Testamento, in cui accusava i giudici che stavano mal giudicando un uomo innocente? Ebbene Michele Buoninconti continuerà la sua permanenza in carcere, ma il suo avvocato farà ricorso. Altri due gradi di giudizio potranno cambiare le carte in tavola? Il marito di Elena Ceste si è sempre professato innocente. Per ora, però, il giudice sta stabilito tutto il contrario condannando l’uomo per l’omicidio di Elena Ceste e per l’occultamento del cadavere della donna trovata, dopo mesi e mesi dalla sua scomparsa, completamente nuda, nel Rio Mersa, a 800 metri da casa sua.

Durante la diretta di Chi l’ha visto? di questa sera, mercoledì 4 Novembre 2015, Federica Sciarelli è tornata quindi ad occuparsi del caso e ad approfondire la sentenza emessa nel tardo pomeriggio dal giudice Roberto Amerio del tribunale della nota città piemontese annunciando come il processo di primo grado si fosse concluso con la condanna di un Buoninconti, che apparso ringiovanito, a gran voce, in aula, aveva ribadito la sua innocenza dicendo: “Signor Giudice, io mi trovo davanti a lei senza un motivo vero non c’è alcuna certezza che mia moglie sia stata uccisa e la procura non può provarlo, né ora, né mai, semplicemente perché non è accaduto” aggiungendo e sottolineando: “Ci vogliono le prove per condannare un uomo – ha aggiunto – e la procura non le ha perché non esistono, non si può trasformare a piacimento un innocente in un colpevole, tra l’altro, di un omicidio che non c’è stato”. Buoninconti non dovrà, però solo scontare i prossimi 30 anni della sua vita in carcere ma dovrà anche corrispondere un risarcimento di 300 mila euro per ciascuno dei quattro figli, di 180 mila euro per i genitori e la sorella, e di 50 mila euro per il cognato.

In collegamento con i legali della famiglia Ceste, Federica Sciarelli, grazie alla sua inviata ha potuto poi far emergere la posizione dei genitori, della sorella e del cognato della donna uccisa poiché durante la diretta è arrivato allo stesso avvocato un messaggio del cognato di Elena Ceste in cui veniva precisato che, secondo le parole dello stesso legale: “forse oggi per la prima volta hanno preso coscienza di tutto quello che è successo, che sono stremati e che nei prossimi giorni non rilasceranno dichiarazioni, devono dedicarsi esclusivamente e in piena riservatezza al bene dei ragazzi”.

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