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Elena Ceste ultime novità: l’autopsia non potrà stabilire la causa della morte?

L’autopsia sui poveri resti di Elena Ceste, iniziata dopo una settimana dal ritrovamento del corpo in avanzato stato di decomposizione in un canale nelle campagne di Costigliole d’Asti a poche centinaia di metri dall’abitazione di Elena, è ormai terminata da diverso tempo. Il dottor Roberto Testi, medico legale di fama assunto dalla mamma e dalla sorella della Ceste, pur no rivelando la relazione definitiva sull’esame autoptico ha spiegato: “Al di là della presunta data della morte, della ricerca di segni di violenza evidente (come fratture, fori di proiettili, lesioni ossee da armi da taglio o contundenti) e l’eventuale presenza di sostanze tossiche (già esclusa dagli esiti di tale esame), di più non si può pretendere da un corpo in tale stato di decomposizione come quello della signora Ceste”.

Le cause della morte della madre di Costigliole d’Asti non potranno essere stabilite dall’autopsia: “Il medico legale italiano è paragonabile, seppure per via approssimativa, alla figura del coroner americano e come lui lavora per stabilire come è morta una persona. Le ipotesi sono tre: suicidio, omicidio o fatto accidentale. Oppure, quando non è possibile stabilire nessuna di queste tre cause di morte, ci si deve arrendere al fatto che la causa di morte non è determinabile dall’autopsia. E quest’ultimo è il caso della Ceste”.

Il medico dive la sua anche sul presunto assassino, rifacendosi ai dati statistici più recenti sul femminicidio in Italia, avrebbe commentato: “Statisticamente il marito è il colpevole più probabile”. Nel 2013 per gli omicidi di donne in 7 casi su 10 il colpevole è un familiare, il marito, compagno o fidanzato. Il 2014 si aprirà con il funerale di Elena Ceste a pochi giorni dal primo anniversario dalla scomparsa.

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