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Elena Ceste ultime rivelazioni del marito: “La cercai nel luogo del ritrovamento, non la vidi forse si era nascosta”

Michele Buoniconti, marito di Elena Ceste, oggi in un’intervista al quotidiano La Repubblica ha rivelato che la mattina della scomparsa della moglie, il 24 gennaio dello scorso anno, lui si recò nel luogo in cui Elena molti mesi dopo fu ritrovata cadavere: “Ma non la vidi, forse si era nascosta, forse perché si vergognava a farsi vedere da me così. Però era ancora viva: avrei potuto salvarla”. Subito dopo la scomparsa della moglie Michele Buoninconti aveva parlato di uomini che avrebbero dato fastidio alla moglie e forse anche ricattata fino a farle commettere un ipotetico gesto insano. Dalle parole rilasciate a Repubblica, il vigile urbano di Costigliole d’Asti, semra essersi ricreduto. “Se l’avessero trovata in un altro punto potrei pensare che c’entrassero altre persone, ma così vicino a casa, no. Credo che lì ci sia andata da sola, a piedi”.

Dopo un anno senza la moglie, Michele Buoninconti, ha raccontato delle sue difficoltà in casa, con figli, avendo dovuto sostituire la moglie nelle faccende domestiche, nell’organizzare i compleanni dei ragazzi, nel cercare di trascorrere serenamente il primo Natale senza la moglie: “Siamo stati colpiti da una tragedia una terribile disgrazia. Eravamo una famiglia perfetta, non ci mancava nulla. Mia moglie era una santa. Non meritava di finire così”.

Adesso ad un anno dalla tragedia, Buoninconti che rimane l’unico indagato per l’omicidio della moglie, chiede solo di potere dare seppellire la moglie: “Mi sembra giusto, anche per i miei figli, avere un posto dove poter lasciare un fiore”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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