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Elena Ceste, ultimi aggiornamenti 17 dicembre: il cellulare è stato spento dall’assassino

Il cellulare di Elena Ceste, inattivo dalle 13 del 23 gennaio, è stato spento dall’assassino. E’questa l’ipotesi formulata dagli inquirenti sul giallo relativo al mancato uso del telefonino in un ampio arco temporale che copre metà giornata più un’intera notte. E’ stato poi il marito, la mattina stessa della sua scomparsa, il 24 gennaio, a riaccenderlo. Così ha dichiarato agli inquirenti.

Il cellulare però, sarebbe stato spento proprio dopo un acceso diverbio tra la coppia di coniugi, scatenato, lo ricordiamo, a causa di una serie di messaggi che Elena avrebbe scambiato con altri uomini, tra cui, l’ex fidanzato  Paolo Lanzilli, e il suo vero presunto amante, Alessio G. Secondo le parole di Michele, sarebbe stata proprio la donna, di sua iniziativa, a mostrargli le conversazioni. Ma gli inquirenti non credono a queste dichiarazioni.

Troppe sono le incongruenze, troppi, di conseguenza, i dubbi. Michele, infatti, ha più volte affermato che leggeva spesso i messaggi del cellulare di Elena, ma quel 23 gennaio, eccezionalmente non lo avrebbe fatto. Sarebbe stata la moglie a mostrare gli sms spontaneamente. Il che apparrebbe, inverosimile, o quanto meno, insolito. In secondo luogo, è contraddittorio che Michele, se come ha dichiarato essere solito fare, leggeva gli sms del telefono della moglie, non avesse letto quei messaggi prima, e non ne conoscesse il contenuto.

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