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Elena Ceste, ultimi aggiornamenti: ecco il vero motivo del litigio del 23 gennaio con Michele

Continuano le indagini degli inquirenti sulla morte di Elena Ceste. L’ipotesi sempre più accreditata è quella dell’assassinio per mano del marito, che in preda ad un raptus di gelosia avrebbe soffocato la donna nella notte tra  il 23 ed il 24 gennaio, per poi gettare il suo corpo in un canale di scolo nelle campagne nei pressi della loro abitazione dell’astigiano. Ad incastrare l’uomo, sarebbero, come si è già detto, i tabulati telefonici, che lo collocano la mattina della sparizione di Elena, sul luogo del delitto alle 9. Lui, invece, avrebbe sempre affermato di non essere mai stato a cercare la donna in quel punto.

Tuttavia, c’è un altro dettaglio veramente importante che stringerebbe la morsa intorno a Michele Buoninconti. Si sarebbe scoperto, infatti, il vero motivo della lite tra i coniugi Ceste avvenuta nella giornata del 23 gennaio. Già, avevamo accennato come la stessa fosse scaturita a causa di una serie di messaggi che Elena avrebbe scambiato con altri uomini.

Lei stessa, a dire di Michele, avrebbe mostrato al marito quegli sms. Ma c’è di più. Non si sarebbe trattato di un piccolo diverbio, come affermato da Michele, ma di un’accesa discussione. Ad adirare l’uomo sarebbero stati i numerosi messaggi con una persona in particolare, l’ex fidanzato Paolo Lanzilli. Curioso, che il cellulare della donna risulti spento proprio dalle 13 di quel 23 gennaio, cioè dopo il litigio. Le autorità, ritengano sia stato l’assassino di Elena a spegnerlo.

Foto: today.it

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