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Elezioni: è Kakà il candidato di punta di Berlusconi

A pensar male si fa peccato, ma talvolta ci s’indovina. Parole e musica, provenienti direttamente dalla prima Repubblica sono di Giulio Andreotti, ma sono ancora attuali e soprattutto applicabili con un bel copia-incolla alla vicenda elettoral-calcistica che vede protagonisti Berlusconi, il Milan e Kakà.

Negli ultimi giorni la società rossonera ha dato una bella accelerata all’operazione che potrebbe riportare alla corte del Diavolo il brasiliano che a Madrid sembra aver smarrito entusiasmo e allegria. Soffre di saudade, il bel Ricardo, nostalgia di Milanello e della società che l’ha lanciato nel firmamento mondiale del calcio. Tutto comprensibile, tutto normale.

E’ curioso, invece, il fatto che la pista per riportare il madridista al Milan, si sia riaperta in questo mese di gennaio. Curioso perché Silvio Berlusconi è un maestro della comunicazione ed è imbattibile quando c’è da procacciarsi il consenso pre elettorale. E allora via alle trovate demagogiche (ricordate l’antica questione del milione di posti di lavoro’), ma soprattutto all’acquisto di giocatori amati dalla platea di tifosi. Perché Silvio è molto avanti e sa perfettamente che nel paese del “panem et circenses” quando si solletica la pancia dei calciofili, il ritorno d’immagine è assicurato. Ecco perché Kakà ha ottime probabilità di vestirsi di nuovo di rossonero e, suo malgrado, sarà il candidato (fantasma) di punta di Berlusconi.

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