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Elezioni europee 2014, Renzi: “La speranza ha preso il doppio dei voti della rabbia”

Matteo Renzi contento, ma risoluto. “Mi hanno detto di lasciarmi andare, di festeggiare, ma questo è il momento nel quale ci dobbiamo assumere una grande responsabilità. Ribadisco che questo non è stato un voto su Matteo Renzi o sul Governo. E’ un voto sul futuro dell’Italia”. E’ il primo commento alla vittoria del PD in Italia, con il 40,8% dei consensi. Il risultato porterà più di 30 europarlamentari a Bruxelles e questo significa che quello Democratico sarà il gruppo più numeroso a livello europeo. “Ora è il momento di fare le riforme, di accelerare in vista del 1 luglio, momento nel quale inizierà il semestre di presidenza italiano in Europa. Coinvolgeremo tutti nelle riforme, anche i 5 stelle. Rispettiamo i milioni di italiani che hanno votato il Movimento 5 Stelle, Forza Italia, la Lega e NCD”.

Matteo Renzi premier

Una battuta sull’ordine delle riforme e sulla possibilità delle nuove elezioni se non verrà concesso al premier di agire secondo la sua agenda: “Voi giornalisti vi divertite molto durante le elezioni e non vedete l’ora che si rivoti. Scherzi a parte. Io continuo a dire in tutte le sedi che le riforme fondamentali perchè l’italia torni competitiva sono la riforma della costituzione, la riforma elettorale che garantisca la certezza della vittoria, la riforma del lavoro che è già iniziata e deve accelerare. Il decreto Poletti, grazie al Ministro Guidi, ha salvato milini di posti di lavoro. Poi fisco, giustizia e terzo settore, al quale è stato dedicato solo qualche trafiletto, ma la ritengo molto importante. Poi la riforma della cultura con Franceschini. Noi non molliamo di mezzo centimetro su nessuna riforma”.

E poi, ancora: “Un ringraziamento a quelle forze politiche che hanno sempre sostenuto l’operato del Governo, NCD e UDC, anche se non hanno ottenuto i risultati sperati”. Sulla campagna elettorale: “Ora è giunto il momento di alzare le ambizioni e abbassare i toni. Ho sentito cose molto tristi, come tirare in ballo Hitler. I 5 stelle hanno moltissimi seggi in parlamento, ma credo che non debbano perdere tempo a fare proteste. La speranza ha preso il doppio dei voti della rabbia”.

Durante la conferenza stampa interviene anche Enrico Lucci delle Iene, che chiede a Renzi di mandare una parola dolce a Beppuccio nostro. Il presidente del Consiglio svicola: “Ti concedo la delega per andare tu”.

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