in ,

Elezioni regionali 2015: tendenze di voto aggiornate al 27 maggio

Domenica 31 maggio 2015 in 7 regioni d’Italia si vota per le Elezioni Regionali ed amministrative. I cittadini di Liguria, Campania, Veneto, Puglia, Toscana, Umbria e Marche saranno chiamati alle urne e, a pochi giorni dal voto, lo scenario politico appare tutt’altro che chiaro. Se infatti qualche settimana fa era data per certa la vittoria schiacciante del Pd di Matteo Renzi, da giorni la situazione sembra essersi modificata.

Cosa potrebbe accadere all’indomani del voto? Gli scenari di vittoria possibili sarebbero tre: un netto successo ‘renziano’, con un esito centrosinistra-centrodestra 5-2, con il Partito Democratico che riconfermerebbe le Regioni in cui già governa, ovvero Liguria, Toscana, Marche, Puglia e Umbria, e perderebbe solo in Veneto e Campania. Nella seconda ipotesi, potremmo assistere ad una parziale ‘caduta’ del Pd, con centrosinistra-centrodestra 4-3: il Partito Democratico vincerebbe in più Regioni rispetto a Forza Italia e Lega Nord, ma perderebbe la Liguria. La terza ipotesi, invece, vedrebbe il trionfo del Centrodestra con Liguria, Marche, Veneto e Campania, contro Umbria, Toscana e Puglia al Pd.

Fari puntati su Campania e Liguria, le regioni più ‘calde’ dove l’esito del voto è molto incerto. In Campania, il testa a testa per la carica di presidente della Regione sarà tra l’uscente Stefano Caldoro (Centro-destra) e lo sfidante Vincenzo De Luca (Partito democratico), sindaco di Salerno. Candidatura discussa la sua, in quanto condannato in primo grado per abuso d’ufficio. Gli altri nomi in corsa: Valeria Ciarambino del Movimento 5 stelle, Salvatore Vozza di Sinistra ecologia e libertà, Marco Esposito della lista Mo’ e Michele Giliberti di Forza nuova.

In Liguria, altro scenario imprevedibile. La Sinistra è spaccata: da un lato abbiamo la candidata ‘renziana’, Raffaella Paita, uscita vincitrice alle Primarie per aver sbaragliato Sergio Cofferati, tuttavia contestata perché indagata nell’ambito dell’inchiesta sull’alluvione di Genova del 9-10 ottobre 2014; dall’altro gli si oppone il sindaco di Bogliasco, deputato ‘civatiano’ ormai ex dem, Luca Pastorino, rappresentate della frangia ‘dissidente’ che ha tagliato i ponti con il premier Renzi. Forza Italia candida il fedelissimo berlusconiano, Giovanni Toti, che spera nello sgambetto di Pippo Civati a Matteo Renzi.

In Veneto sembrerebbe scontata la vittoria dell’attuale presidente, Luca Zaia, sostenuto da Lega Nord e Forza Italia, anche se la sua sfidante ‘renziana’, ex bersaniana pursangue, Alessandra Moretti, ha annunciato battaglia proprio ieri sera a Ballarò. Quasi certa la vittoria in Puglia per il democratico Michele Emiliano, così come in Toscana quella dell’attuale presidente, Enrico Rossi (Pd). La situazione in Umbria vede favorita la presidente uscente Catiuscia Marini (Centro-sinistra), e nelle Marche il candidato del Centro-sinistra, Luca Ceriscioli.

Seguici sul nostro canale Telegram

Uomini e Donne trono classico: domani in onda la scelta di Valentina

4Innovaction startup Ochai

4Innovaction, al via la prima startup del progetto