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Elezioni Usa 2016, quando Donald Trump dava delle “cagne” alle donne: ecco le sue peggiori dichiarazioni

A poche ore dalle elezioni Usa 2016 ricordiamo quando Donald Trump dava delle “cagne” alle donne o del “fondatore dell’Isis” a Barack Obama. Dal pensiero sul gentil sesso sino alle ideologie razziste, ecco le peggiori dichiarazioni del candidato repubblicano alla Casa Bianca.

“Se Hillary non riesce a soddisfare il marito, come può soddisfare l’America?” esordì Trump su Twitter il 18 Aprile 2015. Se pensate che questa possa essere la peggiore delle sue dichiarazioni, allora dovrete ricredervi: il pensiero rivolto alla sua avversaria Hillary Clinton potremmo definirlo “all’acqua di rose” se messo a confronto con altre dichiarazioni fatte da Donald Trump. I temi più scottanti sono sempre i medesimi: le donne, gli stranieri e Hillary. Continuiamo allora con quest’ultima, la quale non solo è stata da lui additata come co-fondatrice dell’Isis bensì anche accusata di essersi drogata prima dell’ultimo dibattito pubblico. Il 16 Ottobre, infatti, Donald Trump affermò: “Hillary Clinton si era drogata prima dell’ultimo dibattito. All’inizio era tutta pompata, baldanzosa, e alla fine era sfinita, a malapena è riuscita a raggiungere la sua auto. Voglio il test anti-doping prima del prossimo confronto”.

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Parole forti che, nel corso di tutta la campagna elettorale, Trump ha rivolto anche ad altre donne: tra i casi più eclatanti c’è sicuramente quello in cui disse che le rappresentanti del gentil sesso sono da trattare “come cagne”. L’imprenditore e politico americano, però, si è sbizzarrito anche nel dare consigli matrimoniali: “Concedere a vostra moglie beni materiali ed eccessiva sicurezza economica è un terribile errore” diceva infatti nel 1990, quando ancora (forse) non aveva ancora intenzione di candidarsi a Presidente. Non solo le donne nel mirino di Trump: a poche ore dalla sua candidatura decise infatti di far luce su quello che sarebbe stato il suo (discutibile) programma politico parlando degli stranieri. Era il 30 Giugno 2015 quando affermò che gli immigrati messicani negli Stati Uniti sono “criminali, trafficanti di droga e stupratori”. E la soluzione? Anche questa non è tardata ad arrivare: “Voglio costruire un muro, e nessuno costruisce muri meglio di me, credetemi, e lo costruirò senza spendere. Costruirò un grande, grandissimo muro sul nostro confine meridionale. Ricordate queste mie parole” e “Il muro lo pagherà il Messico, anche se non lo sanno ancora, credetemi al 100%”.

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