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Elon Musk, genio e follia: da Marte ai tunnel sotterranei

Elon Musk, imprenditore miliardario sudafricano è una delle figure più discusse del tempo contemporaneo. Abbiamo sentito parlare di lui come del fondatore della Startup SpaceX, che ha come obiettivo quello di portare gli esseri umani su Marte. Lo abbiamo conosciuto nelle vesti dell’eccentrico CEO di Tesla. Ma chi è veramente Elon Musk?

Elon Musk

Elon Musk vita e genio

Elon Musk nasce in Sudafrica nel giugno del 1971. Quando era ancora bambino i genitori divorziarono e lui rimase a vivere con il padre. Dopo la maturità, profondamente segnato da un rapporto difficile con il genitore e dagli atti di bullismo subiti durante il periodo scolastico, decise di raggiungere la madre in Canada. Si trasferì poi negli Stati Uniti dove frequentò l’università e abbandonò un dottorato a Stanford dopo solo due giorni.

Il genio dell’imprenditore si mostrò fin dai suoi primissimi anni di età. Già a otto anni aveva letto tutta l’Enciclopedia Britannica e a dodici aveva creato e venduto il suo primo videogioco. Negli anni dell’università si rese conto delle potenzialità di internet e decise di fondare Zip2 insieme al fratello. Questa era una piccola startup dedita alla creazione di guide da viaggio in vendita con diversi giornali. Subito dopo la vendita di Zip2 si concentrò, insieme a Peter Thiel, nella creazione di un sistema di pagamenti online, PayPal per poi venderlo per 1,5 miliardi di dollari a Ebay.

Elon Musk

L’imprenditore e l’ambiente

La preoccupazione per l’ambiente è sempre stata una costante nella vita di Musk. Estremamente sensibile alla necessità di un cambio di passo per la sopravvivenza dell’umanità, i suoi investimenti a partire dagli anni 2000 saranno sempre incentrati su un tentativo di spingere le persone a utilizzare maggiormente le energie rinnovabili, senza mai perdere d’occhio lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

Il visionario sudafricano nel 2002 fondò Space X, una startup del settore aerospaziale con l’obiettivo di permettere la colonizzazione di Marte. Questa volontà nasce dalla considerazione che, essendo il pianeta rosso più lontano rispetto alla Luna dalla Terra, avrebbe più probabilità di sopravvivere in caso di una Terza Guerra Mondiale. L’ambizione del magnate sudafricano prevede che la prima colonia su Marte si istaurerà tra cinque anni, nel 2026.

Nel 2004 decise di finanziare una piccola azienda altamente promettente: la Tesla. La mission di Tesla è quella di “accelerare l’avvento dei mezzi di trasporto sostenibili rendendo accattivante il mercato delle auto elettriche nel minor tempo possibile”. Il successo dell’azienda si ebbe solo nel 2013 quando decise di concentrarsi sulle auto elettriche di lusso.

Elon Musk

Le follie di Elon Musk

Tra le idee bizzarre del CEO di Tesla non possiamo non nominare la sua The Boring Company, una società che si occupa della costruzione di tunnel sotterranei ad alta velocità per mezzi elettrici al fine di facilitare il trasporto pubblico. Nel 2018 la company si fece notare per una delle follie di Musk: finanziare l’azienda attraverso la vendita di un lanciafiamme che gli permise di raccogliere 10 milioni di dollari.

Altamente discusso il suo progetto Neuralink, un chip impiantato nel cervello di un maiale che nell’idea dell’imprenditore sudafricano riuscirà a “curare disturbi quali perdita di memoria, perdita dell’udito, depressione e insonnia”. In futuro potrebbe anche a portare a nuove forme di connessione e “a nuove forme di relazioni”.

Nel maggio del 2020 nacque il primo figlio di Elon Musk avuto dalla compagna Grimes e decisero di chiamarlo X Æ A-12. Molti si sono interrogati sulle ragioni di questo nome bizzarro, la spiegazione ci giunge da un tweet della compagna dell’imprenditore: “X è la variabile sconosciuta, Æ è la pronuncia elfica di Intelligenza Artificiale, A-12 è il precursore di SR-17 (il nostro aereo preferito). A: Archangel, la mia canzone preferita”.

L’ultima follia in ordine di tempo è l’idea di trasferirsi a vivere in un prefabbricato da 37 metri quadrati dal valore di 50 mila dollari dopo aver venduto quasi tutte le sue proprietà. L’abitazione si chiama Casita ed è stata realizzata dalla company Boxabl: l’istallazione richiede solo poche ore ed è trasportabile.

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