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Emanuela Orlandi, 33 anni fa la scomparsa: oggi manifestazione a Roma per chiedere verità e giustizia

Emanuela Orlandi spariva nel nulla 33 anni fa, il 22 giugno 1983. Il mistero della sua scomparsa, purtroppo, sembra ormai destinato a rimanere senza una soluzione. Dopo che infatti nel maggio scorso la Corte di Cassazione ha confermato l’archiviazione delle indagini, accogliendo la richiesta della procura di Roma – nelle persone del procuratore Giuseppe Pignatone e dei pm Simona Maisto ed Ilaria Calò  e giudicando inammissibile il ricorso della famiglia della giovane, che ancora si oppone con tutte le sue forze alla chiusura del caso.

La 15enne residente in Vaticano scomparve misteriosamente poche settimane dopo un’altra giovane, Mirella Gregori. Di loro non si ebbe più traccia e le lunghe indagini, durante le quali si ipotizzò che ci fosse un legame tra le due vicende, non portarono mai a niente. Nell’ottobre scorso il gip aveva respinto l’opposizione avanzata dalle famiglie Orlandi e Gregori, chiedendo, come poi è avvenuto, che le indagini venissero archiviate.

>>> QUI LA RICOSTRUZIONE DETTAGLIATA DEL CASO

L’inchiesta vedeva 6 indagati per concorso in omicidiosequestro di persona: il monsignor Pietro Vergari, ex rettore della basilica di Sant’Apollinare, Sergio Virtù, autista di Enrico De Pedis, Angelo CassaniGianfranco CerboniSabrina Minardi, supertestimone dell’inchiesta, e il fotografo Marco Accetti (nei confronti del quale rimane pendente l’accusa di calunnia e autocalunnia). A detta della Procura e del Gip nei loro confronti non sarebbero emersi elementi probatori tali da provarne la colpevolezza, ecco il perché della archiviazione dell’inchiesta.

Chiusura del caso alla quale si oppone con forza la famiglia Orlandi, che ha indetto per oggi una manifestazione in piazza Risorgimento a Roma, dalle 17 alle 20 “per togliere quella pietra, perché non sarà mai un’archiviazione, né l’omertà, né la falsità, né l’ipocrisia o la vigliaccheria di molti ad impedirci di ottenere quello che è un diritto di tutti ‘Verità e Giustizia’ “, queste le parole di Pietro Orlandi, fratello di Emanuela.

“C’è chi vorrebbe metterci definitivamente una pietra sopra e far dimenticare questa vicenda, c’è chi pensa ancora che le persone possano diventare pezzi di carta da archiviare in qualche armadio. Beh, non è così per tutte quelle persone che alla parola ‘Giustizia’ danno ancora un valore”, ha precisato il fratello di Emanuela durante un suo recente intervento alla trasmissione di Rai Tre, Chi l’ha visto?.

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