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Emanuele Filiberto furto in casa a Parigi, bottino da 500mila euro: «Rubato anche l’anello di fidanzamento, un pezzo di vita»

Maxi furto da 500 mila euro a Parigi. La casa di Emanuele Filiberto di Savoia, che si trova nel XV arrondissement della capitale francese, è stata svaligiata venerdì 19 luglio. Si tratta di un colpo di dimensioni enormi, che segue la scia di quello al calciatore del Paris-Saint Germain, Eric Maxim Choupo-Moting, e al capitano Thiago Silva. La rapina è avvenuta mentre il principe e la moglie, l’attrice Clotilde Courau, erano fuori casa. Al rientro la spiacevole sorpresa: i due hanno trovato la casa completamente sottosopra. Stando a quanto ricostruito dalla polizia i ladri avrebbero scassinato le serrature per introdursi nell’appartamento.

Emanuele Filiberto furto in casa a Parigi, bottino da 500mila euro: «Rubato anche l’anello di fidanzamento, un pezzo di vita»

Sul quotidiano francese Le Parisien è stato scritto che la refurtiva ammonterebbe a circa 500mila euro, parole che hanno trovato conferma nell’intervista che Emanuele Filiberto di Savoia ha rilasciato qualche ora fa a Il Corriere della sera. «È come se mi avessero portato via 40 anni di vita… Tra i gioielli rubati c’è anche l’anello di fidanzamento per mia moglie Clotilde, ma non voglio parlarne, gli investigatori stanno lavorando, a Parigi», ha riferito il principe ancora scosso per l’accaduto. Il primo pensiero del 47enne ginevrino? «Quello di tutti: per fortuna non eravamo in casa, non c’erano le bambine (Vittoria, 16, e Luisa di Savoia, 13, ndr), non c’ero io con Clotilde. Solo il pensiero di vivere un’esperienza del genere mi raggela. Resta l’amarezza di un pezzo di te portato via», ha riferito ad Enrica Roddolo del Corriere, alla quale poi ha spiegato: «Siamo nelle mani dell’unità investigativa che si occupa di grandi furti, la Brigade de répression du banditisme: ci è stato detto che diversi di questi gioielli, avendo una connotazione storica precisa, si possono rimettere in vendita con difficoltà, è quasi impossibile…». Si tratta, infatti, di gioielli storici che appartengono alla famiglia Savoia da sempre.

Nuovi progetti per Emanuele Filiberto

Tanta amarezza poi per l’anello di fidanzamento portato via dai ladri: «Confido si riesca a rintracciare e… che dire, sarà l’occasione per risposarci. Risposarmi sempre con Clotilde, mio amore, ovviamente». L’episodio però non smorza l’entusiasmo di Emanuele Filiberto che ha concluso: «Una tristezza, ma non voglio pensarci, proverò a guardare all’estate in famiglia e al primo ristorante Prince of Venice a settembre, (…) una sorta di Starbucks del food italiano, con il piano di aprire 50 locali».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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