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Emergenza acqua: nel 2025 le risorse idriche non basteranno

E’ questa la sorte che spetterà a ben 1,8 miliardi di persone, quasi un quarto della popolazione mondiale, in un futuro non troppo lontano, visto che le stime parlano del 2025 come anno dell’emergenza: non ci sarà acqua a sufficienza per bere, lavarsi, coltivare i terreni e allevare gli animali.

Qual è la causa di tutto questo? L’aumento demografico previsto (dagli attuali sette miliardi di persone a ben dieci miliardi nel 2050) genererà un’ impennata della domanda di cibo, affiancata dall’incremento del fabbisogno energetico. Questo fenomeno è gia riscontrabile in Cina, dove nell’ultimo ventennio il consumo della carne è più che raddoppiato. Infatti, il boom nelle vendite della carne nella dieta asiatica provoca effetti su tutto il pianeta, sopratutto se, per capire la portata dell’evento, si pensa che per un hamburger servono circa 2400 litri di acqua: non solo quella che l’animale ha bevuto, ma anche quella utilizzata per coltivare i cereali che lo hanno nutrito.

acqua in bottiglia

Che cosa possiamo fare per prevenire o almeno ridurre i rischi di una crisi idrica di tale portata? Con pochi e semplici accorgimenti si possono raggiungere risultati significativi: più che evitare sprechi d’acqua lasciando il rubinetto aperto, quello che conta davvero è ciò che mangiamo. Un pomodoro equivale a tredici litri d’acqua, una mela a settanta, un pezzo di formaggio a cinquecento, una bistecca a più di duemila. Di conseguenza, se alla nostra alimentazione, basata essenzialmente sul consumo quotidiano di carne, sostituissimo una dieta più sostenibile ed ecocompatibile, ricca di frutta e verdura, si risparmierebbero ingenti quantità di acqua, circa 2500 litri al giorno. Non poco, o almeno quanto basta per scongiurare una crisi idrica di portata mondiale.

 

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