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Emergenza immigrazione, tragedia in mare: bambina senza vita sulla spiaggia

Stanotte si è consumata l’ennesima tragedia in mare che, ancora una volta, vede come protagonisti gli immigrati che tentano la traversata della salvezza: sul barcone al largo di Cesme, un centinaio di profughi provenienti dall’Afghanistan. Molti di loro hanno perso la vita, ma non si conosce ancora un numero preciso. Tuttavia, la Guardia Costiera che ha portato in salvo almeno 8 persone riferisce che hanno perso la vita anche dei bambini. La notte precedente, la stessa sorte è toccata ad una bimba siriana.

I media locali hanno diffuso la foto della bambina, o meglio, del cadavere del suo corpo inerme, riverso sulla spiaggia, dopo essere trasportato dalle enormi onde. La bambina di 5 anni, identificata come Sajida Ali, è stata ritrovata sulla spiaggia di Pirlanta a Cesme, nella provincia turca di Smirne sul mar Egeo. Soltanto oggi, dopo le ricerche in corso per il naufragio avvenuto questa notte, è stato ritrovato il corpo, ma si presuppone che sia annegata qualche giorno fa. L’immagine riporta al piccolo Aylan Kurdi, il bambino curdo-siriano di 3 anni annegato a inizio settembre con la madre e il fratellino di 5 anni.

 

 

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