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Emergenza migranti in Ungheria: Il governo di Budapest invia 3500 soldati al confine serbo

“Il caos è colpa della Merkel”. Così il vicepremier ungherese Janos Lazar ha commentato i disordini che stanno mettendo sottosopra Budapest. La stazione della capitale dell’Ungheria è stata invasa da qualche giorno da centinaiadi profughi siriani. I migranti si trovavano in campi di accoglienza ungheresi, ma hanno tentato di prendere i convogli che li portassero verso le terre promesse: Austria e Germania.

Sventolano infatti cartelli con la scritta “Germany”. Il problema, secondo il vicepremier, sarebbe scatenato dalle dichiarazioni della cancelliera tedesca Angela Merkel che pochi giorni fa aveva promesso che la Germania non avrebbe respinto nessun profugo siriano.

In risposta alla crisi, e all’emergenza sempre più profonda che ha investito l’Europa orientale, a partire dalla Macedonia, il governo di Budapest ha deciso di inviare 3500 soldati al confine con la Serbia. Una misura, che rassicura il ministro della Difesa ungherese Csaba Hende non ha nessuna valenza violenta:”I militari non avranno però ordine di aprire il fuoco per mandare via la gente”.  Parole di richiamo all’Europa arrivano dal ministro degli esteri Peter Szijjarto che dalla Slovenia ha dichiarato:”L’Ungheria non nega l’accoglienza ai rifugiati che scappano dalle guerre ma il problema dell’immigrazione deve essere affrontato al più presto”.

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