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Emmanuel Macron, la vittoria che fa esultare l’Europa: ma cosa cambia per l’Italia? I pericoli da non sottovalutare

“L’Euro è salvo, evviva l’euro!” esultano gli europeisti, esulta chi aveva tremato all’idea di vedere l’Europa in mano a Marine Le Pen. Sì, perché con l’ascesa della leader del Front National ci sarebbe stato da ricostruire tutto: mentre in Inghilterra si tessono le trame per la Brexit, la Francia avrebbe operato per uscire dal mercato europeo. Lasciando la Germania da sola e l’Italia sempre lì, ad annaspare.

La vittoria di Emmanuel Macron, invece, dà slancio alla moneta unica: è notizia di pochi minuti fa – fonte Il Sole 24 Oredell’impennata dell’euro che supera il dollaro di oltre 1,10. E fa esultare Francesco Rutelli: “La vittoria di Macron è positiva per la Francia, per l’Europa, e dunque per l’Italia. Decisivo il ruolo di Bayrou, mio “fratello” nelle convinzioni politiche.” ha detto il co-fondatore del Partito Democratico Europeo.

Giubilo anche da parte di Paolo Gentiloni: “Evviva Macron Presidente. Una speranza si aggira per l’Europa.” e Matteo Renzi: “La vittoria di Macron scrive una straordinaria pagina di speranza per la Francia e per l’Europa. #EnMarche! #incammino.” i cinguettii dei politici italiani di pochi minuti fa. Ma dopo la grande euforia per la vittoria di Emmanuel Macron e aver “scongiurato” il rischio estrema destra al potere, cosa resterà per la bistrattata Italia? Cosa comporta la vittoria del leader di En Marche! alle Elezioni Francia 2017? 

Come si rapporterà Emmanuel Macron con l’Italia?

La domanda che tutti si pongono in queste ore, dopo la vittoria di Emmanuel Macron alle Presidenziali in Francia, riguarda il Bel Paese: che ne sarà dell’Italia? Quali saranno i rapporti che il Presidente transalpino avrà con l’Italia? Europeista convinto ed esperto in ambito monetario, l’obiettivo primario di Emmanuel Macron sarà quello di evitare l’ascesa in Italia di un partito antieuropeista.

E come fare? Per il Presidente della Francia va assolutamente evitata un’elezione anticipata nel Bel Paese: sarebbe sfavorevole alla stabilità del mercato europeo, lo stesso che da qualche minuto sta riprendendo slancio con l’elezione di Macron. “Nessuna forza tradizionale e nessul leader ha la volontà e la determinazione di Macron nello sfidare direttamente il populismo” si legge su Il Sole 24 Ore ed è lo stesso pensiero che preoccupa il giovanissimo primo cittadino transalpino.

Torna l’asse franco-tedesco: Angela Merkel apre le porte a Emmanuel Macron

Si rischia di tornare al passato in Italia, ovvero all’epoca degli accordi Merkel-Sarkozy che hanno estromesso, spesso e volentieri, il Bel Paese da temi europei. La scarsa incidenza sull’agenda politica europea da parte dell’Italia, anche a causa di un turbolento equilibrio di poteri nei quadri “di potere”, hanno portato lo Stato italiano a essere succube delle dinamiche franco-tedesche. E Angela Merkel ha già pronta la scritta “Benvenuto” per il buon Emmanuel: anche perché in Germania siamo prossimi a un altro crocevia fondamentale per l’Europa con le elezioni tedesche di settembre.

Nel giugno 2015, inoltre, Emmanuel Macron e la sua controparte tedesca Sigmar Gabriel hanno pubblicato una piattaforma che promuove una prosecuzione dell’integrazione europea. Sostengono la prosecuzione delle “riforme strutturali (come i mercati del lavoro), delle riforme istituzionali (inclusa l’area della governance economica)”, ma anche una riconciliazione tra i sistemi fiscali e sociali (come un migliore coordinamento o armonizzazione delle imposte sulle imprese, per esempio, salari minimi)”.

Il programma industriale di Emmanuel Macron per l’Unione Europea

“Sono favorevole al rafforzamento delle misure antidumping che devono essere più rapide e più potenti come quelle degli Stati Uniti e dobbiamo anche stabilire un monitoraggio degli investimenti esteri nei settori strategici a livello dell’UE per proteggere un’industria vitale e per garantire la nostra sovranità e la superiorità europea.”

 Lo ha detto durante la campagna elettorale il nuovo Presidente della Francia, Emmanuel Macron. Questi nuovi sforzi da parte della Francia in favore dell’UE e il pragmatismo dell’enfant prodige potrebbero pescare l’Italia impreparata e trovarsi nuovamente tagliata fuori dalla “stanza dei bottoni”.

Emmanuel Macron e le politiche di immigrazione: un alleato per l’Italia

Se Emmanuel Macron, nuovo Presidente della Francia, rispetterà quanto dichiarato in campagna elettorale sul tema immigrazione l’Italia può dire di aver trovato “un alleato”. Macron ha espresso fiducia nella capacità della Francia di assorbire più immigrati e accoglie con favore il loro arrivo in Europa, affermando che l’afflusso avrà un impatto economico positivo.

Tuttavia, lo stesso Macron ritiene che il Frontex “non sia un programma sufficientemente ambizioso” e ha chiesto maggiori investimenti nelle guardie costiere e di frontiera “perché chiunque entri in Europa, a Lampedusa o altrove è una preoccupazione Per tutti i paesi europei “. 

Emmanuel Macron moglie, la Premiere Dame Brigitte Trogneux che ha dettato tempi e modi per l’escalation dell’enfant prodige (FOTO)

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