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Endotics, la colonscopia indolore si farà con un ‘bruco-robot’

La colonscopia è un esame invasivo che sonda l’ultimo tratto dell’intestino – il colon, appunto – che i medici consigliano di fare, quale migliore prevenzione, a tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni di età e/o che hanno una familiarità con i tumori del colon. È un esame in parte doloroso e fastidioso, che si pratica attraverso l’inserimento di un sondino per via anale, sottoponendo il paziente ad anestesia totale o parziale, a seconda dei casi. Affinché la sonda dotata di micro camera si sposti agevolmente all’interno dell’intestino, il colon viene di volta in volta dilatato con dell’aria insufflata che provoca dolori intestinali al paziente, al suo risveglio.tumore colon prevenzione

Si tratta di un esame molto importante per la prevenzione del tumore, in quanto l’operatore che monitora sul video ciò che il sondino riprende dentro l’intestino, può intervenire e rimuovere eventuali piccole masse sospette destinate, a lungo andare, a trasformarsi in masse tumorali. La colonscopia, tuttavia, comporta sempre dei rischi per il paziente, tra cui quello di perforazione accidentale del colon. . Inoltre, si tratta di una metodologia che non garantisce l’individuazione sicura di eventuali tumori. Per ovviare a questi limiti, i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa insieme alla società Era Endoscopy, hanno inventato uno strumento che consente di effettuare una colonscopia indolore: si tratta di “Endotics”, un bruco-robot che, riproducendo il tipico movimento di allungamento e accorciamento dei veri bruchi, può camminare all’interno del colon grazie ad un sistema di ancoraggio alle sue estremità, ‘testa’ e ‘coda’, appunto. Il nuovo sistema è indolore, si effettua senza anestesia e non necessita dell’insufflazione di aria nel colon, causa di dolori post intervento. Endotics è finanziato in parte dalla Cassa di Risparmio di Volterra, ed è già stato utilizzato con successo negli Ospedali riuniti Santa Maddalena. È uno strumento monouso e l’operatore lo fa funzionare manovrando un joystick, senza più fare ricorso alla sonda.

Andrea Piccaluga, docente di management alla Scuola superiore Sant’Anna, in occasione del Congresso nazionale di Gastroenterologia in cui il bruco-robot è stato presentato con successo, ha spiegato che per ora il nuovo strumento di analisi è utilizzato nelle colonscopie più difficili, ma che presto “un uso applicativo per quelle condizioni in cui i pazienti devono purtroppo sottoporsi a più controlli, come nelle malattie infiammatorie croniche intestinali” potrebbe essere possibile.

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