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Ennio Morricone VS Quentin Tarantino: Molto Rumore per Nulla

Il 13 marzo Ennio Morricone è salito in cattedra alla Luiss di Roma per un incontro con gli studenti.
Si è trattata di una giornata speciale, la prima che ha aperto gli “Incontri con la creatività” promossi dal docente Giorgio Assumma. Il maestro autore delle colonne sonore di oltre 400 film si è intrattenuto con i ragazzi, discutendo di cinema e rispondendo a tutte le domande.
In seguito la stampa ha fornito diversi resoconti dell’evento, che sono stati ripresi da blogger e portali di cinema. Il messaggio emerso sarebbe quello che Morricone non vuole lavorare con Tarantino.

Il regista americano è da sempre un amante del cinema italiano degli anni ’70 e dei suoi registi, come Sergio Leone, Enzo G. Castellari, Mario Bava, Sergio Corbucci etc. che ha omaggiato e “rielaborato” in molte sue pellicole, tanto da meritarsi la fama di regista DJ per la sua abilità nel mescolare stili e storie.
Morricone avrebbe criticato l’ultima fatica di Tarantino, Django Unchained, e il modo in cui il regista accosta le musiche. Da qui la polemica rilanciata dalla stampa.

In realtà il maestro ha poi replicato, dicendo che la stampa ha frainteso le sue parole.
Diciamo che si tratta di una questione di gusto. Morricone trova che l’accostamento di brani musicali diversissimi fra loro in un film renda la colonna sonora non sempre in linea e coerente con l’intera pellicola.
E su questo nulla da dire, si tratta dell’osservazione di un compositore, con un background e uno stile completamente diverso dal regista.
Morricone, per chiarire ulteriormente la faccenda ha anche spiegato che ha grande stima per Tarantino ed è felice che questi scelga la sua musica perchè è un segnale di “fratellanza artistica”.
Altrimenti non si spiegherebbe perchè il maestro avrebbe composto apposta per Django la canzone Ancora qui, magistralmente interpretata da Elisa.

Il discorso della coerenza e dell’unità della colonna sonora non è nuovo per il regista, che aveva toccato il tema anche in un’intervista di qualche anno fa alla trasmissione di Fabio Fazio Che tempo che fa.

Morricone avrebbe dovuto lavorare anche in precedenza con Tarantino su Bastardi senza gloria ma si vide costretto a rifiutare per i tempi troppo stretti, visto che stava ultimando la colonna sonora di Baaria di Tornatore. In due mesi di tempo non sarebbe stato possibile per Morricone scrivere con calma, cesellando ogni brano con la pignoleria che lo contraddistingue.

E il film di Django è piaciuto al maestro? Sembra di si, anche se per lui c’è troppo sangue.
Si lascia impressionare quando ce n’è troppo e ripreso troppo bene, tanto da sembrare vero.
In fondo anche questo è un omaggio alla bravura.

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