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Enzo Biagi: frasi del giornalista, scrittore e conduttore televisivo morto il 6 novembre 2007

Il 6 Novembre 2007 moriva Enzo Biagi, giornalista, scrittore e conduttore televisivo. Nell’anniversario della sua morte, oggi, 6 novembre 2014, lo ricordiamo con le sue frasi, alcune citazioni che ci invitano sempre a riflettere sul mondo del giornalismo, e sulla serietà e l’importanza di portare rispetto a chi ci ha insegnato senza pretendere un ringraziamento.

“Cara Italia, perché giusto o sbagliato che sia questo è il mio paese con le sue grandi qualità ed i suoi grandi difetti.”

“Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.”

“Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.”

“L’uomo, qualche volta, è come le scimmie: ha il gusto dell’imitazione.”

“La società è permissiva nelle cose che non costano nulla.”

“La mia generazione trovava eccitante leggere un’edizione della Divina Commedia con le illustrazioni del Doré. Adesso sui muri c’è scritto Culo basso bye bye. Capisce che è un po’ diverso?”

“Sono un giornalista che ricorre, con una certa frequenza, alle citazioni, perché ho memoria e perché ho bisogno di appoggi: c’è qualcuno al mondo che la pensava, o la pensa, come me.”

“Ho sempre sognato di fare il giornalista, lo scrissi anche in un tema alle medie: lo immaginavo come un “vendicatore” capace di riparare torti e ingiustizie. Ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo.”

 

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