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Epifania 2015 in Sicilia: cosa fare, cosa vedere, dove mangiare

Domani sarà il giorno dell’Epifania che andrà a concludere il lungo periodo di vacanze natalizie. Il bello di questa ricorrenza è che pare meno istituzionale rispetto al Natale e permette maggiori licenze nelle modalità di festeggiamento. Si tratta della giornata perfetta per visitare qualche meraviglia artistica o cittadina senza subire la calca che solitamente affolla quei siti. Se abitate in Sicilia o vi trovate da quelle parti ecco una serie di idee.

Un grande classico è la Valle dei Templi nei pressi di Agrigento che resta aperta sempre, dalle 8:00 alle 19:00, giorni festivi compresi. Un’immersione fisica nel mondo antico paritetica soltanto a Pompei, Ercolano o Velia. Permangono in ottime condizioni quasi la maggior parte dei reperti e dei templi eretti dai Greci durante il periodo di massimo splendore della loro imprescindibile fioritura culturale. Non si tratta di una semplice ammirazione, bensì di calarsi all’interno di un’architettura urbana antichissima che rende il visitatore un fruitore attivo. Il costo è di dieci euro oppure cinque se si rientra nelle categorie che hanno diritto al prezzo ridotto.

La Sicilia vanta anche un “corredo barocco” di tutto rispetto. Tanti gli artisti attivi nel tardo Seicento e Settecento che hanno portato nelle città maggiori dell’isola il miglior sunto dell’opera di Bernini e Borromini. La Val di Noto è in questo senso un vero scrigno di cittadine barocche arricchite da edifici religiosi in perfetto stile. Anche a Palermo si trovano moltissime testimonianze dell’influsso di quella corrente artistica così come a Siracusa e a Catania. Vi basterà individuare la zona a voi più vicina e comoda e troverete tantissime perle, in questo caso il termine è particolarmente azzeccato dato che l’etimologia del termine Barocco si riconduce alla figura di “perla irregolare” dallo spagnolo.

Torniamo per un attimo alla già citata Siracusa. Palermo e Catania sono considerate le città simbolo della Sicilia, per questo motivo spesso altre cittadine altrettanto meritevoli passano in secondo piano; Siracusa merita, invece, una particolare menzione perché ha un fascino e una ricchezza culturale davvero rari. Cicerone stesso la definì la città più bella che i Greci costruirono in Occidente. Per prima cosa passeggiate per il centro storico di Siracusa che si chiama Ortigia e lì infilatevi in uno dei tantissimi ristorantini caratteristici dove è d’obbligo ordinare Spaghetti alla Siracusana, fatti con mollica e acciughe. Raggiungete poi la piazza con il suo Duomo eretto su un antico tempio greco che vi toglierà il fiato. A seguire potete scegliere se visitare il più grande museo archeologico della Sicilia oppure le catacombe di San Giovanni, le più estese in Italia dopo quelle capitoline. Imperdibili anche il Parco Archeologico della Neapolis e il quadro di Caravaggio nella Chiesa di Santa Lucia che rappresenta la sepoltura della santa.

Se non l’avete mai visto prendete in considerazione di visitare il bellissimo Teatro di Taormina, che gode di una location struggente con il mare che entra di spalle nella sua antica cornice impreziosendo il già altissimo spettacolo che vi verrà offerto. Spostandoci da tutt’altra, sulla costa ovest, parte segnaliamo la bella Cefalù dominata dalla sua rocca dove sono ancora visibili le fortificazioni arcaiche. Questo borgo, prima dominato dai Greci e poi da Romani, ha tantissimi tesori quali la Cattedrale, l’Osterio Magno, il Palazzo Vescovile e, naturalmente, il Duomo. Della Sicilia e del suo patrimonio di bellezze artistiche, urbane e naturali si potrebbe scrivere un trattato interminabile perciò, se avete la fortuna di essere siciliani, vi basterà davvero un piccolo sforzo per passare una giornata indimenticabile.

 

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