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Equinozio d’autunno 2019, oggi 23 settembre: miti, simboli e curiosità

Archiviati costumi e shorts, si entra oggi ufficialmente nella nuova stagione: l’equinozio d’autunno 2019 segna dunque il passaggio dalla calda estate all’avvolgente tempo delle castagne, dei funghi, della zucca. Un periodo magico che conquista con i suoi colori caldi, i suoi frutti e le sue tradizioni, rendendo meno traumatico il transito verso il gelido inverno. Il giorno dell’equinozio d’autunno, che cade quest’anno il 23 settembre 2019, non coincide con una data fissa, ma è un ‘evento’ mobile che si verifica, pertanto, in giorni differenti.

Equinozio d’autunno 2019, quando si verifica

Combinando aspetti scientifici a leggende e tradizioni, l’equinozio di autunno – seppur ‘mobile’ – cade sempre tra il 22 e il 23 settembre, allo stesso modo in cui quello primaverile si verifica tra il 20 e il 21 marzo. E così, oggi, esattamente alle 9.50 viene segnato l’ingresso nella stagione autunnale. Un periodo che protraendosi per tre mesi si conclude dunque il 22 dicembre, con l’arrivo dell’inverno. Perché equinozio? Il significato del termine è legato alla radice latina della parola, data dall’unione tra “uguale” e “notte”; quindi al fatto che le ore di luce e quelle di buio siano equivalenti. Ciò si verifica in quanto i raggi solari cadendo in modo perpendicolare all’asse terrestre fanno sì che le ore diurne e quelle notturne siano uguali.

Miti e simboli dell’equinozio

Legato a miti e leggende sin dai tempi più antichi, l’equinozio d’autunno porta con sé dei simboli particolari che, forse, non tutti conoscono. Il melograno, per esempio, viene associato a questo evento per via del mito di Demetra e Persefone. Figlia della Dea delle messi, Persefone venne rapita da Ade in cerca di una sposa: la madre fece di tutto per salvarla da una vita nell’Ombra, ma poiché Persefone aveva mangiato dei frutti che le erano stati offerti – in particolare alcuni chicchi di melograno – si era legata per sempre al regno dei morti, rendendo vano ogni tentativo della madre. Anche le more, come il melograno, sono legate all’equinozio d’autunno: la mora è uno dei frutti di fine estate e – secondo la leggenda – non andrebbe mangiata una volta terminato settembre perché verrebbe contaminata da forze oscure. Diversa è invece la bambola di paglia, altro simbolo dell’equinozio d’autunno: chiamata anche bambola del grano, è una tradizione di derivazione dei miti nordici e celtici. Si racconta fosse una bambola propiziatoria, costruita con le ultime spighe di grano, e pertanto usata come auspicio per un raccolto abbondante.

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