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Equitalia condono 2017: scadenza rottamazione cartelle, proroga ecco come arrivarci

I contribuenti si stanno mobilitando in massa per accedere alla cosiddetta rottamazione delle cartelle di Equitalia, si stima che saranno milioni gli italiani che alla fine si recheranno presso le sedi della società di riscossione per accedere all’agevolazione. Il quotidiano “Il Sole 24 Ore” sottolinea che la “Proroga” per poter presentare la domanda di rottamazione “C’è ma non si vede”, poiché le file agli sportelli per richiesta di chiarimenti o per presentare le istanze di adesione alla rottamazione nei fatti implica la proroga.

L’emendamento per spostare la scadenza di presentazione delle domande è stato approvato in Commissione Ambiente alla Camera all’interno del cosiddetto decreto Terremoto. Attualmente il testo è alla Camera in attesa di essere approvato, ma per entrare in vigore occorre che il decreto legge venga approvato anche al Senato e infine che venga pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il 31 marzo. Una possibilità che appare difficilissima, in considerazione dei lavori parlamentari, rivisti martedì durante la conferenza dei capogruppo del Senato.

Dunque si delineano due percorsi paralleli. Il primo: il decreto terremoto che dovrebbe seguire il suo iter veicolerebbe il messaggio politico dell’effettiva volontà parlamentare di andare incontro ai contribuenti interessati all’agevolazione. Il secondo: consisterebbe nell’intervento da parte del Governo con un nuovo Decreto legge da emanare sempre prima della data del 31 marzo. In questa seconda possibilità la proroga avrebbe validità immediata e presenterebbe più opzioni. Nella prima l’iniziativa porterebbe a un decreto ad hoc, destinato a non essere convertito, cioè come si dice nel gergo parlamentare a un decreto “a perdere”. Nella seconda: si potrebbero inserire le disposizioni sulla rottamazione nel decreto degli enti locali in via di emanazione. In questo caso si potrebbero anche inserire le misure sul Durc richieste all’unanimità dalla Commissione Finanza della Camera, disponendo il rilascio dell’attestazione di regolarità contributiva solo tramite la presentazione della domanda anziché con il versamento della prima o unica rata entro il mese di luglio

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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