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Equitalia riscossione Enti Locali: continuano le proroghe

Armatevi di pazienza, comprensione, e alla fine dell’articolo potete decidere se farvi una risata o farvi scendere qualche lacrima. Non bisogna mai cadere nei luoghi comuni del fare le cose ‘all’italiana’ io poi sono l’ultimo a fare questa generalizzazione ma a volte ci sono certi fatti ahimé mi lasciano perplesso. Senza stare a raccontare la storia delle riscossione degli enti locali partiamo da un recente (ma non tanto) 2011 quando ormai una norma dello stato sembra che stesse per dare l’addio definitivo alle ultime lettere inviate da Equitalia legate a procedure di riscossione per conto del Comune quelle arrivate di recente nelle cassette della posta dei cittadini.

Ed infatti, ai sensi dell’art. 7, comma 2 lettera gg-ter) del D.L. n. 70/2011 convertito dalla legge n. 106 del 12 luglio 2011 (“Decreto Sviluppo) a decorrere dal 1° gennaio 2012, la società Equitalia Spa cessava di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate, tributarie o patrimoniali, dei comuni e delle società da essi partecipate.

Panico totale tra gli enti locali, avevano appena sei mesi per adeguarsi (anche se in realtà era già da tempo che si sapeva che sarebbe accaduto). Io allora andavo in giro a predicare a cercare di dire agli enti locali che si dovevano muovere, dovevano far presto che altrimenti sarebbe stato un danno enorme per gli enti locali: le risposte ahimé erano molto ghignanti: ma pensi mai che veramente questa cosa venga fatta? Io non avevo il minimo dubbio, c’era la legge non poteva essere disattesa. Ma cambiata si e fu così che il termine fu posticipato al 31 dicembre 2012 ai sensi dell’art. 10, comma 13-octies del D.L. n. 201/2011 convertito nella L. n. 214 del 22 dicembre 2011.

Un altro anno in giro per l’Italia a raccontare ai comuni che dovevano organizzarsi, che sarebbe arrivato il 31 dicembre, che questa volta era l’ultima che non ci sarebbero state proroghe, ma verso giugno già in qualche ente incontravo dei ghigni derisori (loro già sapevano) : tanto questa cosa di mandare via Equitalia non si farà mai dicevano e appunto a dicembre un ulteriore rinvio, questa volta al 30 giugno 2013, della data di entrata a regime della riforma della riscossione dei tributi locali, stabilito invece dall’art. 9, comma 4, del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174. (c.d. Decreto salva enti). Termine a partire dal quale sarà operativo il nuovo sistema di accertamento riscossione delle entrate dei comuni (art. 7, comma 2, lettere da gg-ter ) a gg-septies), D.L. n. 70/2011). Di conseguenza viene prorogato alla medesima data (30 giugno 2013) l’operatività delle vigenti disposizioni in materia di gestione delle entrate locali, contenute de in particolare nell’art. 3, commi 24, 25 e 25 bis, D.L. n. 203/2005.

Altra proroga, questa volta di sei mesi, che in realtà mi diede qualche timida speranza, si la proproga c’è stata ma solo di sei mesi, quindi questa sarà l’ultima. Ed invece è a giugno l’ennesima proroga per Equitalia prevista dalla conversione in legge del 6 giugno 2013 n. 64 (G.U. 132 del 7 giugno 2013) del provvedimento relativo agli emendamenti al testo del decreto pagamenti 8 aprile 2013 n. 35, presentati il 4 giugno, che proroga di altri sei mesi fino al 31 dicembre 2013 il mandato ad Equitalia. Lasciamo stare il casino di quest’ultima norma che si dimenticava di prorogare alcuni tipi di entrate poi sanato. Ma fatto sta che anche questa volta la proroga c’era stata e per altri sei mesi. Mha a questo punto nutrivo poche speranze che a dicembre 2013 non ci fosse altra proroga, stavo iniziando a ragionare ‘all’italiana’. E questa secondo me era la cosa più triste. E pensare che nella proroga di giugno c’era scritto che era inderogabile… ma da chi è inderogabile se poi è derogata ? esiste qualcosa di inderogabile.

E con quest’animo mi sono accinto al dicembre 2013, ormai anch’io quando giravo per i comuni, credevo più all’addio di Equitalia e pertanto quando è arrivata la proroga questa volta al 30 giugno 2014, me l’aspettavo, anzi nemmeno ho seguito l’andamento delle discussioni sulla norma e sul perché era per me certo, come per tutti quelli del settore che ci sarebbe stata la ‘proroga’. Fino a quando? Sei mesi. Eh si, il legislatore è sempre pieno di buoni propositi, e ogni capodanno vuole “buttare via” Equitalia dagli enti locali.

Ha le stesse debolezze della gente comune, chi si mette in testa di voler dimagrire e non ci riesce, chi di smettere di fumare e non ci riesce, chi di smettere di utilizzare Equitalia e non ci riesce. Solo che i più utilizzano un foglio di quaderno per scrivere i buoni propositi, questi devono passare per il Parlamento.

Ma secondo voi, che ormai siete esperti di riscossione a giugno del 2014 cos’è successo? Se qualcuno ha pensato che non ci sia stata una nuova proroga fa parte della schiera degli ingenui più puri e andrà in paradiso. Invece è arrivata una nuova proroga anche stavolta con qualche parolina ad effetto che potrebbe ingannare il meno esperto e far pensare che stavolta era l’ultima. Invece no, indovinate cos’è successo a dicembre? Questo non ve lo scrivo. La soluzione per chi la vuole leggere è scritta al contrario sotto. Ah perdonatemi se mi sono dimenticato di qualche proroga. Al mio redattore chiedo una proroga.

Carmine Di Filippo
Dottore Commercialista
Revisore contabile
Consulente per la riscossione degli enti locali

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