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Ermal Meta concerto San Vito Lo Capo: recensione, foto e video inediti

Il concerto di Ermal Meta è una grande festa colorata fatta di sorrisi. È Amore per la Musica. Un momento di totale comunione e commistione tra l’artista e il suo pubblico, dove la felicità fa da collante tra la platea e i musici sul palco. E anche quello andato in scena venerdì sera 28 settembre a San Vito Lo Capo è stato un momento bellissimo, l’incontro dell’artista albanese e la sua band con il pubblico, in estasi per lui, così prodigo di parole carine per chi stava davanti al palco, e generoso. Lo spettacolo è infatti andato avanti per oltre due ore, quando Ermal dopo avere ringraziato i presenti insieme alla band, a scaletta conclusa, si è esibito da solo, voce e chitarra, eseguendo magistralmente due brani del vecchio repertorio –  tra cui la meravigliosa “Un pezzo di cielo in più” composta ai tempi de La fame di Camilla – per poi chiudere lo spettacolo con “Amara terra mia”, capolavoro di Modugno valso a Meta il ‘Premio Mia Martini’ nella serata delle cover a Sanremo 2017, quando arrivò terzo con la canzone “Vietato morire”. A luci spente, Meta ha voluto regalarla al suo pubblico dopo averlo invitato a spegnere i cellulari ed ascoltarla ad occhi chiusi, sotto una luna che incantava, venerdì notte, sopra il palco del Cous Cous Fest, a un passo dal mare.

Ermal Meta Concerto San Vito Lo capo 28 settembre 2018

Con la data di San Vito Lo Capo Ermal Meta ha concluso il lungo e fortunatissimo Non Abbiamo Armi Tour, almeno per quanto concerne l’Italia. Partita il 28 giugno da Fiorenzuola, la tournée del cantante 37enne è finita. Ultimo appuntamento ufficiale in programma il prossimo 4 ottobre a Lugano, in Svizzera. Quello in corso è l’anno che ha celebrato definitivamente questo artista, umile e gentile, che armato di tenacia e grande passione per il proprio mestiere di autore, compositore, musicista e cantante, è riuscito ad affermare se stesso e godere di numerosi riconoscimenti e del successo di pubblico, più che meritati. Ermal Meta è infatti – dopo aver fatto parte dal 2007 al 2013 del gruppo musicale ‘La fame di Camilla’ – da tempo anche autore di brani scritti per altri suoi illustri colleghi (tra tutti Gianna Nannini, Francesco Renga e Marco Mengoni), e negli ultimi anni si è fatto conoscere al pubblico con i tre album da solista Umano (2016), Vietato morire (2017) e Non abbiamo armi (2018), che lo hanno portato al grande successo.

Ermal Meta canta “Lettera a mio padre” – Concerto Cous Cous Fest 2018 San Vito Lo Capo.

Il video esclusivo di UrbanPost e foto: 

Vincitore insieme a Fabrizio Moro di Sanremo 2018 con il brano “Non mi avete fatto niente”, Ermal ha portato in giro per i palchi d’Italia il tour che prende il nome dal suo nuovo disco, riscuotendo un grandissimo successo. Che va avanti senza battute d’arresto e promette sempre meglio. Lui sorride e ringrazia. Incanta. Una voce, la sua, che è essa stessa uno strumento musicale. L’esibizione live di San Vito Lo Capo è stata variegata, emozionante e nel contempo divertente. Ci sono stati momenti toccanti durante il concerto, quando – per citarne uno – Meta si è esibito nella sentitissima ed autobiografica “Lettera a mio padre” di kafkiana memoria, che racconta l’ormai superato trauma infantile dovuto ai maltrattamenti subiti da parte del genitore, appunto – “Poche rughe/Di espressione/Più nient’altro di te/Sopravvive in me/Un cognome da portare/Solo questo sarai/Né mai più mi vedrai” – e che portò Ermal bambino insieme alla madre e i fratelli, in Italia, a Bari, dove ebbe inizio la sua nuova vita votata alla Musica. Un dolore lontano, come il cantante ha spiegato a fine canzone rivolgendosi a due ragazze che davanti al palco piangevano, una ferita ormai cicatrizzata: “Non c’è più paura/E non c’è niente/Quello che era gigante oggi non si vede/Sulla schiena trovi cicatrici e lì che ci attacchi le ali”.

Ermal Meta Concerto San Vito Lo capo 28 settembre 2018

Coinvolgente e partecipato anche il momento in cui Ermal ha eseguito il brano di Sanremo 2018, “Non mi avete fatto niente”, dove al ‘pianto’ del suo inconfondibile falsetto per gli orrori della guerra e del terrorismo si è alternata la ‘vis’, la forza delle vittime degli attentati di rialzarsi, reagire, andare avanti comunque, perfettamente rappresentata dal vigore del suo canto e dall’energia emanata nell’eseguirlo. Una canzone ambivalente, che canta le due facce (il dolore e la reazione ad esso) di un dramma che coinvolge tutti, quello degli attentati. La scaletta del concerto di San Vito Lo Capo ha attinto molto alle tracce del nuovo album ma anche a quelle dei lavori precedenti dell’artista, mescolando insieme ballate romantiche a brani decisamente più rock e pop. “Schegge” eseguita alla tastiera uno dei momenti più belli della serata, quando Ermal ha dato prova di un’estensione vocale da applausi scroscianti; canzone che è la sua dedica d’amore alla Musica: “Così sfuggente, libera/Sai come stringermi senza incatenare/Non sei mai stata mia/Eppure ti ritrovo in me/Come un ricordo senza origine”, nei cui versi, se scaviamo più a fondo, possiamo leggere anche un massaggio d’amore, di amore in senso lato. Poi “Gravita con me”, “A parte te”, “Umano”, “Volevo dirti”, “Voodoo Love”, “Rien ne va plus” e tanti altri suoi brani di successo.

Ermal Meta Concerto San Vito Lo capo 28 settembre 2018

Non potevano mancare “Ragazza Paradiso” e “Piccola anima”, che hanno poi lasciato spazio ad incontenibili balli – “Su ‘ste mani, salta!”, così un Ermal Meta scatenato sul palco rivolgendosi al pubblico dei suoi ‘Lupi’ – sulle note del singolo “Io mi innamoro ancora”, inno alla vita e alla passione, una sorta di ‘carpe diem’ in chiave moderna che è una travolgente ventata di ottimismo. Impossibile infine non spendere delle parole per il rapporto che questo cantante albanese, naturalizzato italiano, ha con i suoi fan: Ermal come sempre ha interagito con il pubblico, non ha certo lesinato battute ironiche e sorrisi. È un artista che quando si esibisce si diverte, e fa divertire. Consapevole, certo, della sua notevole creatività, è tuttavia sempre e comunque grato a chi gli dimostra ammirazione per ciò che fa. Manifesta quasi stupore per questo e spesso non manca di ricordarlo al pubblico: “Fatevi un applauso”, ha esclamato prima di congedarsi, “perché senza di voi … non funziona!”. Un cantante che sembra di avere sempre conosciuto e che nei palchi davanti alla “sua gente” conserva l’umiltà propria dei veri artisti, che il successo non sembra avere affatto scalfito. Così l’indomani, ripensando al concerto, un Raggio di Sole ti colpisce e illuminandoti dà voce ad un pensiero che chiedeva di venire fuori per sintetizzare in poche parole cosa davvero è stato quello spettacolo, uno scambio: “Ermal ti lascia sempre qualcosa di sé, ma si porta via un po’ di te!”.

Ermal Meta Concerto San Vito Lo capo 28 settembre 2018
Ermal Meta Concerto San Vito Lo capo 28 settembre 2018
Ermal Meta Concerto San Vito Lo capo 28 settembre 2018

Ermal Meta Concerto San Vito Lo capo 28 settembre 2018

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