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Errare humanum est, anzi…divinum: a Bologna si festeggia l’Error Day

Chi non ha mai commesso errori alzi la mano. Già, perché più che cadere, perseverare nell’errore sembra un flagello di cui l’umanità intera non riesca a liberarsi.

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A svelare tragicità e comicità di questa abitudine squisitamente umana ci ha pensato la città di Bologna, che ha deciso di dedicare una giornata internazionale all’errore, ovvero l’Error Day. Ma visto che un giorno è troppo poco per scandagliare l’errore in tutte le sue manifestazioni, meglio approfondirlo in una rassegna di tre giorni dal 28 febbraio al 2 marzo 2014.

Clelia Sedda, curatrice dell’originale iniziativa ospitata dall’Accademia delle Belle Arti, si è avvalsa della consulenza artistica di Monica Demattè e Alessandra Berardi per mettere in piedi una rassegna di dibattiti che vede l’errore protagonista nel linguaggio e nelle più variegate forme d’arte.

Ecco solo alcune delle proposte pensate per riscoprire il divertimento dello sbagliare: dall’errore in scultura di cui parlerà Mauro Mazzali, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, alla celebrazione “divina” dello sbaglio, che sarà introdotta dal docente e studioso di letteratura per l’infanzia e di fumetto Enrico Fornaroli, dalla serie di oggetti impossibili presentata dall’attrice comica Lorenza Franzoni fino ad arrivare alla sviste cinematografiche dimenticate oggetto delle relazione del direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli:

Per visionare il programma completo delle rassegna e scoprire curiose gallerie di errori, visita il sito www.errorday.it e la pagina dedicata su Facebook.

(autore dell’immagine: LucatraversA, da Flickr.com)

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