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Esami gratuiti in gravidanza, quali sono e come richiederli

Esistono diversi esami gratuiti di cui è possibile chiedere l’esenzione in gravidanza. Le future mamme ,infatti, una volta ottenuta la prescrizione medica dal ginecologo che le segue potranno recarsi dal medico di base farsi fare una ricetta che contiene il codice per gravidanza che consente di non pagare le visite indicate, presso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale.

Non tutte i controlli sono gratuiti però ne esistono diversi di cui è possibile beneficiare con l’esenzione totale. Tra questi troviamo le visite periodiche ostetrico-ginecologiche e anche tutte quelle prestazioni e trattamenti di malattie richieste dallo specialista, che possono essere rischiose per la salute della futura madre e del feto. Le analisi delle urine, gli esami per le anomalie cromosomiche, la morfologica fetale, ossia l’ecografia di screening del secondo trimestre, sono altri controlli per i quali non è previsto il pagamento.

Entro la tredicesima settimana alcune esami che devono essere svolti, per i quali è possibile beneficiare dell’esenzione, sono: emocromo, toxoplasma anticorpi, glucosio, virus rosolia anticorpi, gruppo sanguigno nel caso non sia stato eseguito precedentemente. Alcuni di questi vanno ripetuti anche nelle settimane successive, sempre gratuitamente tra le quali le analisi dell’urine e l’emocromo. Inoltre, se lo specialista la richiede la cardiotocografia è gratuita, un controllo da effettuare dalla 41° settimana sino al parto. La glicemia, il Test di Coombs, il Rubeo Test sono altri esenti dal pagamento del ticket.

Photo credit: Olesia Bilkei/shutterstock

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