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Esodati e Riforma Pensioni 2015: ecco cosa resta delle salvaguardie

Importanti novità per gli esodati. Il ministro Giuliano Poletti, in un intervento alla Camera, ha infatti garantito che le salvaguardie rimarranno a disposizione degli esodati per eventuali altri interventi in loro favore. Gli impegni rimangono quindi immutati, anche se inciderà pure il risultato dell’indagine avviata dalla Commissione Lavoro al Senato congiuntamente con l’Inps e che è volta a verificare quante persone hanno perso il lavoro entro il 2011. Tuttavia, a meno di improbabili sviluppi, le risorse riservate agli esodati saranno confermate anche nella Riforma Pensioni 2015.

Infatti è alta l’attenzione verso tutti quei lavoratori che, avendo perso il lavoro entro il 2011, non hanno accesso alla salvaguardia pensionistica e i suoi vantaggi. Usufruiranno della sesta salvaguardia anche i lavoratori agricoli a tempo determinato.

Sempre alla Camera il ministro Poletti ha toccato la spinosa questione della cosiddetta Opzione Donna. Il ministro ha affermato che “‘l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale sta verificando la situazione su questo argomento con lo scopo di affrontare il tema a seguito delle domande che perverranno presso l’Istituto. Vedremo se si potranno verificare le condizioni per la risoluzione della problematica, ormai in piedi da molto tempo e che necessita di una soluzione immediata”. Ricordiamo che “Opzione Donna” è il dicitura con cui si indica la possibilità per le donne che lavorano sia nel pubblico che nel privato di andare in pensione a 57 anni e 3 mesi (o a 58 anni e 3 mesi se si tratta di lavoratrici autonome) con 35 anni di contributi, qualora questi siano stati calcolati attraverso il metodo contributivo.

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