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Esopianeti potenzialmente abitabili: Proxima b potrebbe ospitare la vita

Dopo la scoperta del sistema Trappist-1, attualmente è Proxima b uno dei più quotati tra gli esopianeti potenzialmente abitabili. La sua esistenza venne annunciata lo scorso agosto e i ricercatori non hanno mai nascosto che, viste le dimensioni così simili al nostro pianeta, possa essere considerato quasi un “gemello” della Terra.

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Per chi ancora non ne avesse mai sentito parlare, Proxima b è uno degli esopianeti che – all’interno del sistema della stella Proxima Centauri, la più vicina al Sole – è considerato tra quelli più adatti ad ospitare la vita. Oltre ad avere dimensioni del tutto simili alla Terra, Proxima b si trova infatti in quella che viene definita “zona abitabile”. E’ proprio per questo che i ricercatori, sempre più interessati alla scoperta di esopianeti potenzialmente abitabili, hanno cercato di descrivere l’eventuale clima presente sul pianeta con l’obiettivo, a lungo termine, di verificare la reale possibilità del pianeta di ospitare la vita.

“Grazie alle simulazioni numeriche, il nostro team ha analizzato un certo numero di scenari relativi alla configurazione più probabile in cui si trova attualmente il pianeta” ha spiegato Ian Boutle, autore principale dello studio. Il ricercatore ha proceduto dicendo “Analogamente, abbiamo esaminato altre ipotesi sul clima nel caso in cui la rotazione del pianeta abbia una durata pari a una rivoluzione attorno a Proxima Centauri (rotazione sincrona). Inoltre, abbiamo considerato il caso di un’orbita simile a quella di Mercurio, che ruota tre volte attorno al suo asse ogni due orbite attorno al Sole (risonanza 3:2), e come questa configurazione potrebbe influenzare l’ambiente planetario”. Gli studi in questione, pubblicati su Astronomy & Astrophysics, hanno quindi rivelato che il pianeta potrebbe potenzialmente ospitare regioni con acqua allo stato liquido e quindi anche la vita. La ricerca è altresì fondamentale per scoprire le origini del clima sulla Terra e per ipotizzarne la futura evoluzione.

Crediti: Eso/M. Kornmesser – Rappresentazione di fantasia della superficie del pianeta Proxima b, recentemente scoperto in orbita attorno alla stella nana rossa Proxima Centauri, l’astro più vicino al sistema solare. Sulla superficie della stella sarebbero periodicamente visibile delle gigantesche macchie stellari.

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