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Ethiopian Airlines, emerge un dettaglio sconvolgente sul pilota del Boeing 737 Max precipitato

Sulla tragedia di Addis Abeba continua ad aleggiare il mistero, e la morte delle 157 persone a bordo del Boeing 737 Max dell’Ethiopian Airlines è ancora impunita. Nelle ultime ore, però, è emerso un dettaglio agghiacciante sul pilota dell’aereo, precipitato dopo soli 6 minuti dal decollo. Il difetto del software, che ha determinato il ritiro di tutti i modelli simili e il divieto di volare fino a necessario controllo e aggiornamento, non sembra essere l’unica causa dell’impatto.

Boeing 737 Max, le dichiarazioni del collega del pilota

A rivelare la nuova indiscrezione sul disastro aereo in cui hanno perso la vita, tra gli altri, otto connazionali, è proprio un collega del pilota. Come riportato dall’agenzia di stampa Reuters, che riporta la notizia in esclusiva sul proprio sito internet, Yared Getachew, il 29enne ai comandi del Boeing, non ha seguito l’addestramento sul nuovo simulatore di volo, realizzato per quella tipologia di aereo. Avrebbe dovuto seguire il corso di aggiornamento alla fine di marzo, ben due mesi dopo che l’Ethiopian Airlines aveva ricevuto uno dei primi nuovi simulatori.

Ethiopian Airlines, nessuna istruzione dalla Boeing

Il collega del pilota scomparso, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha dichiarato anche che la Boeing non aveva inviato alcuna istruzione o indicazione sul nuovo sistema automatico (l’MCAS), installato sui 737 MAX 8. Il software, secondo molti esperti, è la causa principale non solo della sciagura in Etiopia ma anche di quella in Indonesia, avvenuta nell’ottobre scorso. La compagnia non ha commentato le dichiarazioni del pilota, che rimangono, quindi, senza smentita né conferma.

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