in ,

Euro 2016, da 0 a 10 il pagellone del campionato Europeo: dagli hooligans a Cristiano Ronaldo

Con la vittoria del Portogallo si è chiuso Euro 2016. Francia battuta in finale, Pogba e compagni si sono dovuti arrendere sul più bello. L’Italia ha guardato da casa, la Germania è tornata con le pive nel sacco partendo da assoluta favorita, la Spagna dovrà ricomporre i cocci. Gallesi, nord irlandesi, islandesi racconteranno ai loro nipoti di essere diventati protagonisti assoluti di Euro2016 mentre inglesi e russi dovranno spiegare le loro nefandezze. Le lacrime di Cristiano Ronaldo, l’organizzazione delle autorità francesi. La grinta di Antonio Conte, i pianti di Buffon e Barzagli. Questo e tanto altro è stato Euro 2016. Ecco il pagellone da 0 a 10 stilato da UrbanPost.it

>>> RIVIVI LE EMOZIONI DI PORTOGALLO FRANCIA CON URBANPOST

0 – Gli hooligans di Russia e Inghilterra. Hanno conquistato la scena nei primi giorni di Euro 2016, devastato Marsiglia e le vie dei vari centri cittadini transalpini. Dato un’immagine del tifo organizzato tutt’altro che eccelsa. E le loro rispettive Nazionali si sono adeguate agli standard: Russia fuori ai gironi, Inghilterra mandata via dalla matricola Islanda.

1 – Alla nuova formula degli Europei. Siamo presuntuosi se ammettiamo che aggiungere otto squadre si è rivelato un autentico fallimento? Per carità, simpatiche le avventure di Ungheria, Galles e compagnia cantante: ma il senso di far passare le migliori terze dov’è? Far durare qualche giorno di più il campionato Europeo di calcio? Da rivedere, assolutamente.

>>> LA TOP11 DI URBANPOST PER EURO 2016

2 – Allo stato pietoso dei vari manti erbosi. Impresentabili, inqualificabili per una competizione europea seguita in tutto il mondo: zolle da far invidia a San Siro, prati verdi ripitturati. Si sapeva da anni che giugno-luglio 2016 sarebbe stato il periodo di Euro 2016, l’organizzazione francese se lo era perso per strada?

3 – Prendete undici ragazzini mai cresciuti, fategli credere di essere i più forti del mondo, regalateli a un allenatore spocchioso e privo di intelligenza tattica. Il risultato cosa vi darà? No, non è un’espressione algebrica amici cari, è semplicemente il BELGIO.

4 – Ai look impresentabili dei calciatori. Per carità, far chiacchierare anche le donne di calcio è corretto. Ma perché Quaresma dovrà essere inquadrato per il resto della storia del Portogallo con quella specie di capello giallo canarino? Ci vorrebbe anche un minimo di buon gusto, ma non tutti lo hanno.

>>> TUTTO SU EURO 2016

5 – A Paul Pogba e al suo gestaccio dopo la seconda giornata di Euro 2016. Caro Paul, 120 milioni forse non li vali: sei fortissimo e adori vincere, un leader carismatico con una carriera d’avanti. Drizza la testa e non ti perdere in banalissimi errori di gioventù, diventerai il più forte.

6 – Voto di stima per il tecnico dell’Irlanda del Nord: una passerella per Will Grigg? Diventato l’idolo dei tifosi di tutto il mondo grazie alla follia e al trasporto del coro dei supporters a seguito della propria nazionale. Credeteci, è accaduto davvero: al ritorno in patria il più acclamato è stato proprio Will. Minuti in campo per lui? ZERO.

7 – Alla garra di Antonio Conte. Condottiero vero, non vorremmo essere nei suoi panni in questo momento. Noi, poveri tifosi, ieri sera guardando Francia e Portogallo ci siamo sentiti molto Rockerduck contro Paperone: abbiamo inghiottito uno dei tanti berretti per il nervosismo. Maledetti undici metri, potevamo scrivere la storia.

>>> METTI MI PIACE A URBANCALCIO

8 – A Cristiano Ronaldo. Lo ricordate il CR7 spaccone e irriverente nei confronti degli avversari? Quello odioso ed elevato a Dio? Bene, dimenticatelo perché è proprio vero che quando si cresce si cambia completamente. Ha giocato un Europeo a mezzo servizio, risultando addirittura decisivo. Tra le mille invasioni dei tifosi (grande organizzazione dei francesi eh) Cristiano Ronaldo, in un’occasione, ha fermato gli steward e regalato un paio di selfie all’invasore, tornato a casa da eroe. Ha invitato la signora Borgonovo, moglie di Stefano, andato via due anni fa a causa della SLA. Pianto come un bambino dopo il grave infortunio che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca nella partita della sua vita. Rientrato in campo da allenatore. E adesso sì, in Portogallo possono dire di aver visto Dio.

9 – Tifosi e giocatori, cittadini e staff. L’Islanda ha scritto una bellissima pagina di sport ed è arrivata a un passo dalla gloria. Se il Mondiale 2010 è Vuvuzelas-mania, Euro2016 sarà per sempre “Gayer Sound.”

10 – Al calcio. Perché ha la capacità di far unire sotto la stessa bandiera un popolo intero, sia esso italiano, francese, spagnolo o chiunque esso sia. E perché per un mese intero la Francia è stata sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Dopo due anni, finalmente, non per un attentato terroristico.

gemma galgani e Giorgio manetti

Uomini e Donne trono over: Gemma e Giorgio si frequentano di nascosto? Ecco la verità

Capo vaticano ristoranti

Dove mangiare a Capo Vaticano e dintorni, ristoranti imperdibili: 5 indirizzi utili