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Euro 2016, Allarme terrorirsmo: gli attentati a Bruxelles aumentano il rischio porte chiuse

Da quando il 13 novembre, durante l’amichevole Francia – Germania, si udirono le esplosioni all’esterno dello Stade de France, il mondo del calcio ha iniziato ad avere paura dell’allarme terrorismo. L’annullamento, il giorno seguente di Germania – Olanda, a causa di un forte sospetto di attentato, ha fatto comprendere come il calcio fosse davvero finito nel mirino dei terroristi. Ovviamente, di rimbalzo, Euro 2016 ha iniziato a essere a forte rischio.

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La manifestazione continentale, che si disputerà in Francia dal 10 giugno al 10 luglio, è a forte rischio attentato e gli attentati a Bruxelles non hanno fatto altro che aumentare il pericolo. L’allarme terrorismo è concreto per il mondo del calcio, in quanto questo sport è un grande sinonimo di aggregazione, figurarsi durante una manifestazione come Euro 2016.

Giustamente, tende a scemare l’entusiasmo dei tifosi anche se l’Uefa tende a precisare, tramite il proprio vicepresidente Giancarlo Abete, l’impegno nella sicurezza: “Il rischio porte chiuse c’è, ma le partite si giocheranno. Il problema della sicurezza è al centro dei pensieri dell’Uefa, anche se il calcio rimane comunque un  aspetto marginale del problema. Alcune battaglie – ha concluso Abete – si possono vincere soltanto con spirito positivo.

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