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Europei del volontariato giovanile: Italia sul podio, intervista al team leader

L’Italia ha totalizzato il miglior punteggio nelle gare pratiche di primo soccorso al “Contest Sami”, ovvero il “Contest Samaritan International”, finendo sul podio agli Europei del volontariato giovanile. Il Contest quest’anno si è tenuto dal 7 al 10 agosto, i primi tre giorni ad Adria e l’ultimo a Mestre. Per i veterani, invece, ha vinto l’associazione ASB Germania. La competizione è stata ospitata da Croce Verde Mestre, Croce Verde Adria e Anpas Veneto; Mattia Zamuner Bellinato, volontario della Croce Verde Mestre e concorrente del “Contest Sami”, ha partecipato con entusiasmo alle gare pratiche di primo soccorso e ha risposto a qualche domanda per UrbanPost, in qualità di team leader della Nazionale Anpas Italia.

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Chi ha trascorso con te le giornate al “Contest Sami”?

Eravamo circa 150 giovani volontari, di età dai 12 ai 27 anni, provenienti un po’ da tutta Europa, come Italia, Germania, Austria, Slovacchia, Francia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ungheria.

Che cosa avete fatto durante le giornate?

Siamo stati impegnati in gare di primo soccorso e cittadinanza attiva.

Ce ne racconti una in particolare?

Certo. Vi racconto una gara creativa, quella in cui dovevamo immedesimarci in un personaggio, scelto per noi. Si chiamava “Supereroi senza poteri”, alla mia squadra è capitato Spiderman. All’inizio ci hanno detto solamente il personaggio, poi la traccia e un’emozione, noi avevamo la tristezza. Dovevamo preparare un costume, creato poi in maniera artigianale, e inscenare un episodio in cui si potesse inserire l’immaginario del primo soccorso.

C’era Mary Jane?

Sì, c’era Mary Jane. Inizialmente lei e Spiderman ballavano felici, poi lei lo ha piantato e lui si è sentito male; è intervenuta la squadra di primo soccorso per salvarlo, ma visto che l’emozione che dovevamo trasmettere era la tristezza, lui ha avuto un arresto cardiaco e si è spento. 

Un finale indubbiamente triste. Qual è l’aspetto che ti è piaciuto di più del “Contest Sami”?

Mi sono messo in gioco con una squadra creata al momento, nessuno si era mai visto prima, non avevamo mai parlato tra di noi, eppure dopo pochi minuti si è subito creata un’atmosfera di armonia totale. Non si smette mai di imparare. Lo scenario che mi è piaciuto maggiormente è stato quello relativo ad un soccorso di un paziente traumatizzato, all’interno di un’associazione per sordomuti; pur trovando alcune difficoltà comunicative, siamo riusciti a capire il problema e a risolverlo. Poi c’è un altro aspetto che va sottolineato.

Sottolineiamolo!

Durante le giornate del contest ho ripetuto più volte e mi sento di farlo ancora, in tutta Europa c’è una buona preparazione dei giovani al primo soccorso. Aveva già vinto l’Europa, a prescindere da chi sarebbe salito sul podio. Il contest ha come obiettivo la vita, cercare di salvarla sempre. L’Italia ha vinto, ne sono contento.

A cura di Isotta Esposito

 

 

 

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