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Europei Under 21, non sarà assolutamente facile per l’Italia: focus sulle squadre, i giovani talenti e le outsider del torneo

Con la foto di gruppo è iniziato il percorso che porterà (si spera) l’Italia di Gigi Di Biagio alla finale degli Europei Under 21, in programma il 30 giugno 2017 a Cracovia. Ci credono tutti, dai calciatori ai dirigenti, sino all’allenatore e al presidente della FIGC Carlo Tavecchio: “La semifinale è l’obiettivo minimo, – ha affermato il presidente – poi la finale è quello più importante.” Ottimismo anche nelle parole del ct Gigi Di Biagio: “E’ una storia nata 7-8 anni fa, l’obiettivo principale era rilanciare il calcio italiano e credo che questo sia stato raggiunto. Vincere l’Europeo sarebbe la ciliegina sulla torta, il coronamento di un lavoro intenso da parte di tutti quanti, dall’Under 15 all’Under 21.” Effettivamente una rosa così forte l’Italia Under 21 non l’aveva mai avuta, nemmeno quella campione del 2000. Da Donnarumma a Rugani, da Conti a Benassi, fino al capitano Marco Berardi, Bernardeschi e Petagna. Tutti calciatori che quest’anno hanno fatto la differenza nei top club di Serie A. L’Italia Under 21, però, non deve sottovalutare questa competizione, che nell’ultima edizione ha visto prevalere i padroni di casa della Svezia sulla favorita Portogallo. Molte le nazionali che hanno un organico compatto e forte qualitativamente come quello dell’Italia, per gli azzurrini dunque non sarà assolutamente una passeggiata.

POLONIA – La nazionale polacca sarà spinta dal fattore campo, ma la scelta del presidente Aurelio De Laurentiis di non concedere al ct Dorna MilikZielinski ha sicuramente indebolito l’organico. I polacchi possono comunque contare su numerosi talenti come Linetty della Sampdoria, Stepinski del Nantes, Kaputska del Leicester e Kownacki, probabile vice Schick alla Sampdoria.

SLOVACCHIA – Probabile schiacciasassi del Girone A, con Polonia, Svezia ed Inghilterra sarà difficile emergere, ma occhio alle sorprese. Sarà un’occasione per testare i giovani Martin Valjent della Ternana e David Ivan della Sampdoria.

SVEZIA – Per i campioni in carica sarà difficile ripetersi, ma il gruppo di Ericson è sempre una mina vagante. Dopo aver perso i trascinatori degli Europei Under 21 2015, John Guidetti e Oscar Hijlemark, si affidano alla classe di Hallberg e all’imprevedibilità di Strandberg.

INGHILTERRA – Dopo il successo della nazionale under 20 ai mondiali, per gli inglesi può essere un anno d’oro e anche per questo motivo gli uomini di Boothroyd non possono fallire. La rosa ovviamente sbrilluccica di talenti: il capitano Word-Prowse, l’ex Napoli Chalobah, il colosso Chambers, il fantasista Grealish ed infine il più piccolo, ma forse il più forte, Tammy Abraham, 23 gol quest’anno in campionato con il Bristol City.

PORTOGALLO – Due anni fa erano i più forti, ma anche quest’anno scenderanno in campo con una grande dose di qualità. I piccoli vogliono imitare i grandi e conquistare anche loro l’Europeo. Il capitano sarà un certo Bruno Fernandes che guiderà il centrocampo, in difesa ci saranno Semedo Cancelo a proteggere il reparto e in attacco tra Guedes e Gonçalo Pacienca il ct Rui Jorge ha l’imbarazzo della scelta.

SERBIA – Più o meno è la stessa rosa che due anni fa ha conquistato il mondiale battendo in finale il Brasile di Gabriel Jesus. Anche loro, però, perdono molto per l’assenza di Milinkovic Savic, trascinatore di quella nazionale. Occhi puntati su Antonov, Veljkovic e Zivkovic, tutti calciatori da segnare sul taccuino di molte squadre di Serie A.

SPAGNA – Quattro anni fa strappò l’Europeo all’Italia in Israele, due anni fa non partecipò, quest’anno si ripresenta ancora più forte. Arrizabalaga, Bellerin, Vallejo, Meré, Grimaldo, Saul, Denis Suarez, Marcos Llorente, Deulofeu, Borja, Asensio: questo dovrebbe essere l’undici titolare, dobbiamo aggiungere altro?

MACEDONIA – Stesso discorso della Slovacchia, probabilmente arriverà all’ultimo posto nel girone B, ma dopo la scoperta Nestorovski, adesso occhi puntati su Radeski.

GERMANIA – Forse l’ultima generazione nata dal processo avviato dal ct Joachim Loew dopo la sconfitta ai mondiali 2006. In dieci anni la patria tedesca ha sfornato tantissimi talenti: da Reus a Goetze, fino a Muller, Kroos, Neuer e tanti altri. Gli ultimi arrivati, che giocheranno quest’anno agli Europei Under 21,  sono Tah, Meyer, Selke ed infine Gnabry, fresco di trasferimento al Bayer Monaco.

REPUBBLICA CECA – All’apparenza sembrerebbe un avversario facile, invece potrebbe essere la vera e propria outsider del torneo. Sicurezza in tutti i reparti, a partire dalla porta, dove i pali sono protetti dal fortissimo Zima, in difesa molti nomi ancora sconosciuti ma con un gran talento, Simic e Luftner su tutti, reparto offensivo affidati a Jankto, Barak, neo acquisto dell’Udinese, ma soprattutto Patrik Schick.

DANIMARCA – Sarà la nostra prima avversaria e Di Biagio ha chiesto ai suoi uomini di partire con il piede giusto. La nostra difesa dovrà fare attenzione al bomber Ingvartsen.

Written by Vincenzo Mele

Nato a Napoli il 13 Agosto 1996, si è diplomato al Liceo Classico Adolfo Pansini, in Napoli. Attualmente frequenta la facoltà di Lettere moderne all'Università Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei giornalisti della Campania. Si occupa di sport, tv e gossip.

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