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Eurovision 2017 cantanti: Francesco Gabbani chi deve sfidare? Chi sono i suoi avversari

Eurovision 2017, chi sono gli avversari di Francesco Gabbani, vincitore dello scorso Festival di Sanremo 2017 con Occidentali’s Karma e grande favorito per conquistare la vetta anche nella manifestazione del vecchio Continente? Secondo i dati dei beninformati, Gabbani dovrebbe ricevere 90 punti nella finalissima in programma giorno 13 maggio 2017. Ma cosa dobbiamo sapere su Eurovision Song Contest? Le date da cerchiare in rosso sono quelle di 9 e 11 maggio 2017 come semifinali mentre la finalissima si disputerà sabato 13 maggio 2017.

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Eurovision 2017: gli avversari di Francesco Gabbani

Di seguito ecco chi sono gli avversari di Francesco Gabbani che si presenterà al concorso europeo con Occidentali’s Karma nella versione inglese. Ecco con chi dovrà vedersela il cantante vincitore del Sanremo 2017:

  1. Albania – Lindita – Botë
  2. Armenia – Artsvik – Fly With Me
  3. Australia – Isaiah, Don’t Come Easy
  4. Azerbaijan – DiHaj – Skeletons
  5. Belgio – Blanche – City Lights
  6. Cipro – Hovig – Gravity
  7. Repubblica Ceca – Martina Bárta – My Turn
  8. Finlandia – Norma John Blackbird
  9. Georgia – Tako Gachechiladze – Keep The Faith
  10. Greece – Demy – This is love
  11. Islanda – Svala – Paper
  12. Lettonia – Triana Park, Line
  13. Moldavia – SunStroke Project, Hey, Mamma!
  14. Montenegro – Slavko Kalezić – Space
  15. Polonia – Kasia Moś, Flashlight
  16. Portogallo – Salvador Sobral – Amar pelos dois
  17. Slovenia – Omar Naber, On my way
  18. Svezia – Robin Bengtsson – I can’t go on
  19. Austria – Nathan Trent – Running on Air
  20. Bielorussia – Navi – Historyja majho žyccia
  21. Bulgaria – Kristian Kostov, Beautiful Mess
  22. Croazia – Jacques Houdek – My friend
  23. Danimarca – Anja Nissen, Where I Am
  24. Estonia – Koit Toome e Laura – Verona
  25. Macedonia – Jana Burčeska – Dance Alone
  26. Ungheria – Joci Pápai, Origo
  27. Irlanda – Brendan Murray – Dying to Try
  28. Israele – Imri – I feel alive
  29. Lituania – Fusedmarc – Rain of revolution
  30. Malta – Claudia Faniello, Breathlessy
  31. Norvegia – JOWST feat. Aleksander Walmann – Grab the Moment
  32. Romania – Ilinca feat. Alex Florea – Yodel It!
  33. Russia – Julija Samojlova – Flame is burning
  34. San Marino – Valentina Monetta e Jimmie Wilson, Spirit of the night
  35. Serbia – Tijana Bogićević – In too deep
  36. Svizzera – Timebelle – Apollo
  37. Olanda – O’G3NE – Lights and Shadows
  38. France – Alma – Requim
  39. Germania – Levina – Perfect Life
  40. Spagna – Manel Navarro – Do it for your lover
  41. Ucraina – O.Torvald, Time
  42. Gran Bretagna – Lucie Jones – Never Giver Up On You

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Eurovision 2017: il caso della Francia

France 2, canale nazionale della Francia, ha annunciato che Alma avrebbe rappresentato il Paese con il brano Requiem il 9 febbraio 2017. Il 17 febbraio 2017, però, è stato scoperto che il brano dell’artista era stato registrato ed eseguito prima della deadline indetta dall’UER, il 1 ° settembre 2016, che pertanto potenzialmente violava la politica di presentazione delle canzoni dell’UER. Ulteriori ricerche dimostrano che la canzone incriminata è stata eseguita alla fine di gennaio 2015. Intanto l’emittente francese ha sostenuto di non aver violato le norme dell’UER, non è stata presa una decisione definitiva riguardo alla squalifica del Paese fino ad allora. Successivamente, in 21 febbraio 2017, è stato annunciato che Alma insieme ai suoi collaboratori erano al lavoro ad una versione bilingue del brano per evitare la squalifica dalla competizione.

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Eurovision 2017: il caso della Russia

La cantante russa Julia Samojlova è stata selezionata per rappresentare la Russia nella competizione con il brano Flame is burning. Tuttavia, il 22 marzo 2017 è stato rilasciato un divieto di accesso sul territorio ucraino nei suoi confronti di una durata di tre anni per aver attraversato illegalmente il confine ucraino in occasione di un’esibizione in Crimea; è la prima edizione dove lo Stato organizzatore non permette ad un’artista di entrare nel Paese.

Jon Ola Sand, dopo aver confermato la notizia, ha spiegato che l’EBU deve attenersi alle leggi locali del Paese organizzatore. Tuttavia ha detto di essere profondamente in disaccordo con questa decisione, spiegando che: “Va contro lo spirito del concorso e la nozione di inclusività che si pone nel cuore dei suoi valori. Continueremo a dialogare con le autorità ucraine con l’obiettivo di assicurare che tutti gli artisti possano esibirsi al 62° Eurovision Song Contest a Kiev”.

Tuttavia il 31 marzo 2017 il divieto di accesso nei confronti della Samojlova è stato reso definitivo. A confermare tutto ciò è stato il Ministro degli Esteri ucraino Pavel Klimkin spiegando che: “La risposta è semplice. Concessioni, formali o informali, sono impossibili perché la legge deve essere applicata a tutti. Se la legge viene violata, ogni passo indietro è fuori discussione”.

L’EBU aveva offerto all’emittente russa Channel One Russia un compromesso permettendo all’artista di esibirsi in collegamento via satellite da una sede a scelta dell’emittente, ma l’offerta è stata rifiutata sia da Channel One Russia che dal governo ucraino. Il 13 aprile 2017 Channel One Russia ha annunciato quindi ufficialmente che la Russia non avrebbe partecipato alla gara e non avrebbe più trasmesso l’evento.

Eurovision 2017: il caso di Israele

L’IBA sta affrontando un potenziale piano proposto dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro delle finanze Moshe Kahlon. Il piano comporta la divisione dell’IBA in due entità distinte; La prima è l’Israeli Broadcasting Corporation (IPBC) e la seconda è stabilita per presentare notizie e programmi di eventi correnti. L’IPBC si sarebbe anche chiamato “KAN”  che avrebbe trasmesso ciò che l’IBA si riferisce ad una programmazione “generale”, come l’intrattenimento. L’EBU ha informato il consiglio d’amministrazione di KAN, che il Paese non sarebbe in grado di rimanere membro dell’Unione con la separazione dell’emittente e senza i media richiesti del canale principale avrebbe probabilmente perso la propria adesione all’EBU.

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