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Eventi Fai 2016 in Lombardia: i luoghi aperti per rivivere il sapore del Novecento meneghino

Non solo giornate di Primavera, gli eventi del FAI (Fondo Ambiente Italiano) continuano durante tutto il corso dell’anno: oggi parleremo della Lombardia raccontandovi di un suggestivo percorso per rivivere il Novecento milanese.

Gli eventi FAI in Lombardia, come nelle altre regioni d’Italia, sono un appuntamento costante per chi vuole immergersi nelle bellezze di alcuni dei luoghi più suggestivi della cultura italiana: in particolare, concentrandoci su Milano, vi suggeriamo un percorso per rivivere a pieno il Novecento meneghino dell’alta borghesia. Il percorso inizia da Villa Necchi Campiglio, bene FAI aperto tutto l’anno: la villa è stata costruita da Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935 per ospitare Angelo Campiglio, sua moglie Gigina Necchi e sua cognata Nedda. Sita in Via Mozart nel pieno centro del capoluogo lombardo, la villa racconta il mondo dell’alta borghesia meneghina degli anni ’30 e ’40 ma anche dello sviluppo industriale del periodo: nonostante la condizione agiata della famiglia, infatti, è proprio ai Necchi che si devi l’invenzione della celebre macchina da cucire. Agli occhi dei visitatori del 2016, la Villa Necchi Campiglio apparirà un connubio perfetto tra ricercatezza stilistica e innovazione: sulla base delle tecnologie più avanzate dell’epoca, infatti, la struttura presenta alcuni innovativi sistemi di sicurezza quali casseforti o grate automatiche di sicurezza ma anche comfort per la vita di tutti i giorni (citofoni interni, ascensore interno, ecc…).

Da Via Mozart a Porta Venezia per scoprire l’Albergo Diurno Venezia: questo bene FAI, essendo ancora in via di restauro, è aperto solamente e provvisoriamente pochi giorni all’anno ma vengono spesso realizzati eventi collaterali. Tra questi ricordiamo l’incontro che si terrà proprio oggi, alle 11.30, in cui si parlerà dei prossimi interventi per far tornare a splendere della sua antica bellezza l’albergo diurno di Piazza Oberdan. Come la Villa Necchi Campiglio, anche l’albergo diurno Venezia venne costruito da Piero Portaluppi ma, questa volta, tra il 1923 e il 1925: la struttura, collocata nel sottosuolo della piazza meneghina, era un funzionale centro servizi che ospitava bagni pubblici, terme, negozi di barbiere, manicure, agenzia di viaggi e fotografo dedicati principalmente ai viaggiatori. Nonostante le condizioni in cui versava l’albergo prima di essere ceduto al FAI, la struttura è un suggestivo e affascinante esempio del Liberty milanese.

(Foto: Facebook/FAI – Villa Necchi Campiglio)

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