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Ex Ilva scudo penale, Cremaschi (Potere al Popolo): «Il sostegno dei sindacati ad Arcelor Mittal è vergognoso»

Ex Ilva, «Lo scudo penale non va dato. Allora se uno investe in un luogo ad alta concentrazione mafiosa deve avere lo scudo penale per la mafia?». A parlare dai microfoni di Radio Cusano Campus è Giorgio Cremaschi, sindacalista e portavoce di Potere al Popolo. Cremaschi ha anche parlato del movimento delle “Sardine”, affermando che finirà (male) come i “Girotondi”.

Ex Ilva scudo penale: «Non va dato»

«Lo scudo penale non va dato – afferma Cremaschi – Allora se uno investe in un luogo ad alta concentrazione mafiosa deve avere lo scudo penale per la mafia? Questo Paese sta andando male per tutta la sua classe politica, anche i dirigenti dei sindacati hanno grandi responsabilità, hanno accettato un modello distruttivo e ne sono complici. Il sostegno dei sindacati ad Arcelor Mittal è vergognoso, non si può ridurre il sindacato al ruolo di lobby dell’aziendalismo. I 10mila operai devono essere salvati dallo Stato coi soldi pubblici, per fare produzioni industriali, per fare acciaio con altri metodi produttivi. Un Paese serio fa un enorme piano di sviluppo e riconversione. Questo è un Paese che fa cazzate da 30 anni, crede da 30 anni a cazzate e continua  a fare cazzate. Sono tutti responsabili di subalternità totale nei confronti del mercato, delle multinazionali, dei padroni del vapore».

Sul movimento delle “Sardine”

Cremaschi ha detto la sua anche sul movimento delle “Sardine”, la mobilitazione anti-Salvini che nata a Bologna si sta espandendo anche in altre città, riempiendo le piazze come accaduto a Modena ieri. «E’ un po’ come la stagione dei girotondi che aveva un elemento positivo di partecipazione popolare e che è finita in un disastro perché finita in mano alla vecchia classe politica della sinistra, brutta senz’anima – ha affermato Cremaschi – Ovviamente è positivo che le persone decidano di partecipare. Purtroppo però non c’è rapporto tra loro e la rappresentanza politica in Emilia. Bonaccini ha detto che lui non c’entra niente col centrosinistra e che è per l’autonomia differenziata come Fontana e Zaia e che lui ha la stessa politica di amministrazione della Lega. Siamo in un Paese che ha spesso mobilitazioni buone come quella di Fridays for future, e poi adesso stiamo discutendo dell’immunità penale per gli avvelenatori all’Ilva».

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