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Expo 2015, Michela Stancheris: per il Sud Italia nessun vantaggio, lettera aperta a Renzi

La Regione siciliana vede una bergamasca che ricopre l’incarico di assessore regionale al turismo, si chiama Michela Stancheris e la Sicilia è una regione a forte vocazione turistica nel cuore del Mediterraneo. Sembra tutto un paradosso, eppure succede che a Milano l’Expo 2015 ruota attorno alla dieta mediterranea e per raggiungerla dal Sud Italia e in particolare dalle isole possono servire molte centinaie di euro per muoversi. È quanto denunciato dall’assessore Stancheris in una lettera aperta diretta al premier Matteo Renzi e ai ministri Maurizio Lupi e Dario Franceschini: “mentre dimostreremo al mondo intero che le arance rosse dell’Etna sono uniche e inimitabili, mentre vedremo impazzire giapponesi, americani, indiani per i sapori della nostra cucina, per la bellezza dei luoghi ove queste colture si preservano, noi forse in un orecchio, forse sottovoce, dovremo dire loro che possono servire fino a 500 euro per volare da Milano”.

Michela Stancheris assessore al turismo della Regione siciliana

Michela Stancheris mettendo a bando le ipocrisie scrive: “Quale turismo dovremmo mai rilanciare con questo sistema di vettori aerei? Non si ripartirà ed Expo non rappresenterà l’opportunità sperata poiché il nostro sistema infrastrutturale e di trasporti ci impedisce di “unire” l’Italia”. L’assessore denuncia che un “Sistema Italia” non esiste e la vicenda dei bronzi di Riace costituirebbe l’emblema del fallimento di un Sistema unitario, in quanto non riuscendo a portare i turisti al Sud si è pensato di portare le pregevoli statue bronzee all’Expo: “Abbiamo salvato – scrive l’assessore – una compagnia di bandiera, ci siamo sobbarcati i debiti e oggi condividiamo una sfida industriale con un operatore straniero che deve ancora chiarire la strategia per il turismo italiano”.

La bergamasca, assessore in Sicilia, chiede quale possa essere la convenienza della Sicilia a contribuire alla strategia nazionale, se quella stessa strategia esclude la Sicilia: “Tutto il lavoro di promozione, di crescita e di condivisione del settore turistico come motore di sviluppo è vano se non abbiamo in mente un piano nazionale dei trasporti che possa garantire un’efficiente capillarità”. Il sistema delle low coast, per la Stancheris, è drogato dagli incentivi spesso pubblici, mentre se si esclude Alitalia la presenza delle compagnie di linea nel sud è un miraggio. In conclusione secondo l’assessore del Governo Crocetta: “Di questo passo il sud diventerà il ‘terzo mondò del turismo ed Expo si ridurrà a essere poco più di un lungo fuori-salone. È giunto il tempo di lasciare da parte le ipocrisie; la sfida non è solo quella di chiudere in tempo i cantieri a Milano, ma quella di offrire un’opportunità alle imprese di tutta la penisola, isole comprese. Rischia di essere l’ennesima occasione sprecata”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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