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Expo 2015, Milano scalda i motori tra il richiamo del Papa e l’ottimismo di Matteo Renzi

Ieri a Milano si è parlato delle idee che saranno al centro dei 184 giorni dell’Expo 2015 che dovranno costituire il suo lascito, la Carta di Milano. Dopo le tante discussioni nei tavoli tematici con gli interventi di tanti protagonisti dell’evento all’Hangar Bicocca è arrivato il messaggio di Papa Francesco che ha ricordato “il paradosso dell’abbondanza” di Giovanni Paolo II: “ C’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare”. Papa Bergoglio ha chiesto ai potenti di: “Rinunciare all’autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria perché l’economia dell’esclusione e dell’iniquità uccide”.

L’evento dell’Expo delle idee è stato caratterizzato dal tema dell’alimentazione, il direttore generale della Fao, Josè Graziano da Silva, ha garantito l’impegno perché la Carta di Milano non resti solo un documento: “Gli ingredienti sono buoni e il risultato finale nutrirà l’Expo e mostrerà che non è solo esposizione, ma impegno”. Lo chef pluristellato Massimo Bottura ideatore, con la Caritas ambrosiana, del Refettorio per Expo in cui si cucineranno gli avanzi per i poveri ha detto: “Non siamo rock star, siamo gente che lavora e che fa cultura: faremo capire che anche un pezzo di pane può diventare oro”.

Carlo Petrini il guru di slow food spesso critico con la manifestazione milanese ha riconosciuto: “Mi sembra sia l’inizio di uno sforzo di contenuti, spero solo che non restino parole, ma si passi all’iniziativa. Non si può realizzare la logica del libero scambio quando si tratta di cibo e di alimenti perché così si mettono in ginocchio migliaia di comunità produttrici. Dove sono i contadini? Dovrebbero essere i protagonisti invece sembra che lo siano le industrie”. Il premier Matteo Renzi ha chiuso l’evento: “Vogliamo trasformare la parola chiave di Expo in identità. Impegnandoci con determinazione riusciremo a fare un Expo che non solo una fiera, non siamo un catering, ma vogliamo si parli di cibo, non siamo una ditta di eventi, ma vogliamo che le cose filino perbene: se l’Italia è quello che deve essere non ce n’è per nessuno.” Per Matteo Renzi il 2015 sarà “l’anno felix per l’Italia che vuol dire non solo felice ma fertile, con tutte le condizioni per tornare a correre”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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