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Expo 2015 porterà 150 mila posti di lavoro? Intanto si accumulano i ritardi

La stima di 150 mila nuovi posti di lavoro grazie a Expo 2015 è della Camera di Commercio di Milano, che prevede investimenti per oltre 3 miliardi di euro da parte dei paesi partecipanti all’esposizione universale che si terrà tra  il 1° maggio ed il 31 ottobre 2015. Sempre secondo la ricerca dell’ente camerale milanese, dopo l’evento di sarà una maggiore produzione di “reddito” per 6 miliardi di euro ed altri 50 mila posti di lavoro, almeno fino al 2020.

Stime sicuramente coraggiose, dato che al momento per l’Expo 2015 si contano soprattutto i ritardi: l’area su cui dovrà sorgere l’esposizione è ben lontana dall’esser pronta per la fase di edificazione dei padiglioni espositivi. Prima della nomina del nuovo commissario unico da parte del Governo Letta, si è parlato di una possibile cancellazione dell’evento.

Giuseppe Sala Expo 2015

Il Ministro del Lavoro Giovannini ha dichiarato: «L’Expo del 2015 è un’opportunità che va ben al di là di Milano e della Lombardia. Ma non dobbiamo immaginarla come una bolla, altrimenti l’effetto sarà quello visto a Londra con le Olimpiadi: un trimestre di grande successo e poi è finita lì».

Intanto Giuseppe Sala, l’amministratore delegato di Expo 2015 Spa nominato dal Governo commissario unico all’evento, ha ricevuto ufficialmente lo scorso 24 maggio i poteri commissariali, dopo il via libera della Corte dei Conti. «Entro il 31 maggio – ha detto Sala – nominerò i delegati. E’ un passaggio importante per la struttura commissariale. Stiamo inoltre vedendo alcune azioni per velocizzare i lavori».

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