in

Expo: Nutrire il Pianeta Missione Impossibile?

840 milioni di persone nel mondo oggi soffrono ancora la fame. Sono cifre fornite dalla Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di alimentazione e agricoltura. Un’infografica molto efficace racconta di come, ancora oggi, il mondo sia diviso in due: da una parte i paesi sviluppati in cui le persone con difficoltà dovute all’alimentazione sono in diminuzione, dall’altra il sud del Mondo, in particolare l’Africa subsahariana, dove invece sono in aumento.

Numero Persone che Soffrono la Fame nel Mondo

E da qui al 2015? Secondo la Fao il numero delle persone che soffrono la fame aumenterà se i paesi più ricchi non daranno più aiuti. Ecco quindi che il tema portante di Expo 2015, “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”, rappresenta in questo momento più che altro un grande auspicio. Sarebbe interessante capire – probabilmente sarà possibile capirlo quando conosceremo di più sui reali “contenuti” dell’esposizione, come sarà affrontato il problema della mancanza di cibo per una persona su otto, nel mondo, ogni giorno.

Tra le nazioni che hanno già aderito a Expo ci sono anche paesi in cui il problema della fame è sentito da centinaia di migliaia di persone: pensiamo ad alcuni paesi dell’Africa subsahariana come il Togo, la Guinea Bissau o il Gabon, a paesi asiatici come il Bangladesh, o dell’America centrale come Haiti. Senza pensare ai paesi dilaniati dai conflitti interni o guerre: come la Siria, dove fortunatamente sta intervenendo il Programma Alimentare Mondiale.

photo credit: Padmanaba01 via photopin cc

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

Assicurazioni Generali Trimestrale Positiva

Generali Trimestrale in Crescita del 43%, Utile Netto a 291 Milioni

Le opere “top ten” milionarie vendute all’asta. Quando la crisi non colpisce l’arte.