in ,

F1: il Presidente della Mercedes non esclude l’ingaggio del ferrarista Alonso

Le porte della Mercedes, la scuderia che quest’anno detta il ritmo della Formula 1, potrebbero aprirsi per Fernando Alonso. Questo è quello che si apprende dalle poche parole del Presidente della scuderia tedesca Dieter Zetsche, che ha visitato lo stabilimento di Vitoria, in Spagna.  A proposito del ferrarista di Oviedo, Zetsche ha precisato che Fernando, secondo lui, è senza ombra di dubbio il miglior pilota della Formula 1. Lo ha dimostrato sempre anche quando ha pilotato delle monoposto poco competitive. Fernando Alonso Official facebook(3)


Le voci su un possibile divorzio di Alonso dalla Ferrari sono all’ordine del giorno, specie dopo il disastroso inizio di Campionato con il Cavallino che,  in ogni Gran Premio, fa fatica a conquistare punti preziosi. L’asturiano è sempre stato “l’oggetto del desiderio” di molti team: tra i quali McLaren, Mercedes e Red Bull. Secondo quanto dice il presidente della Mercedes nessuna scuderia vuole chiudere le porte al miglior pilota della Formula1.

Sempre il Presidente Zetsche ha detto che quest’anno la F1 è molto più complicata rispetto agli anni precedenti e per i piloti è estremamente difficile guidare le monoposto. Il grande circo della Formula1 è arrivato al Gran Premio di Monaco e molti vedono nelle strade del Principato una buona occasione, imperdibile per battere le Frecce d’Argento. E così la pensa anche Fernando Alonso che dice che non possono andare a Montecarlo e Montreal pensando che il terzo posto sia l’obiettivo da ottenere.  È vero che il Campionato è nelle mani della Mercedes ma pensa che la situazione non sia diversa da quella degli anni passati. Loro possono combattere a Monaco e in Canada e bisogna solo fare del proprio meglio, lottando per migliorare le prestazioni e con un buon week-end  si possono ottenere tanti bei punti.  

 

giovanissimi

La prima volta? Gli italiani a 14 anni

Christian De Sica ospite GF13

Amici 13 anticipazioni semifinale del 25 maggio: Christian De Sica quarto giudice